Walter, da Genova alla conquista delle tv inglesi

0
555

di Marco Preve e Ferruccio Sansa

Walter era partito da Genova con un libro di Henry James nello zaino. Era il 1995: destinazione Londra. Oggi è uno dei nomi più ricercati della televisione inglese. E non solo. Lo chiami e lo trovi all’aeroporto che parte per l’Australia, per il Sud America.

Walter Iuzzolino, 47 anni, ha avuto un’idea che sta cambiando la televisione inglese: lanciare un canale di web tv che raccoglie il meglio delle fiction di tutto il mondo. Non le solite mega-produzioni americane. No, fiction sconosciute che arrivano dalla Germania, dall’Est europeo. Poi dal Sud America, dall’Australia. Dall’Asia. Trame geniali, un gusto per il racconto, per i dialoghi e le inquadrature diverso da paese a paese. Con un’energia e una fantasia che raccontano di culture giovani.

Nessuno ci aveva mai pensato: fiction di paesi magari lontani. In lingua originale con sottotitoli in inglese. Una scommessa. È partita a gennaio, lanciata da Channel 4. La grande emittente inglese gli ha cucito un canale addosso: “Walter Presents”. Il trailer dice: “Fidati di Walter, noi lo facciamo”. Iuzzolino ha passato mesi a guardare centinaia di fiction da mezzo mondo. Poi l’esordio: dagli intrighi internazionale di “Deutschland 83”, ambientata in piena guerra fredda al noir francese “Match Day”, dalle atmosfere misteriose dello svedese “Thicker than Water” alle cospirazioni politiche di “Blue Eyes”. Tutto in streaming, su Internet.

A gennaio scorso il salto nel vuoto: si parte. Incrociando le dita. Servono milioni di contatti, sennò si chiude. E invece in poche settimane si raggiunge l’obiettivo previsto per un anno. Tanto, quasi troppo. Fa tremare i polsi. E allora bisogna andare, Australia, Sud America, appunto.

Chi l’avrebbe detto il giorno della partenza… Lo zaino con dentro il sogno di diventare regista. Di fare un film, magari di girarlo proprio qui, nella sua Liguria.

Non è stato facile. Walter non se n’è andato con rabbia, come tanti altri. Anche se qui a Genova (e forse nemmeno in Italia) non c’era posto per la sua vita, le sue passioni.

E poi riuscire a essere insieme miti, sensibili, come lui è, e determinati. Difficile, davvero. Era piccola la sua casa, la prima, in un quartiere come tanti. Ma Walter era riuscito a trovarne una affacciata su un giardino. Sull’azzurro sopra Londra. Una casa si sceglie anche per questo: il cielo.

Sono stati anni di lavoro massacrante, di sacrifici. Con la tentazione, a volte, di mollare tutto e tornare indietro. Ma ogni anno era un passo avanti: dall’esordio nelle televisioni, all’ideazione delle prime serie televisive, fino alla nascita di una società sua. Walter che legge ancora Henry James e, proprio grazie alla sua cultura, riesce a capire i gusti più popolari del pubblico inglese. Fino a questo canale tutto suo. Ed ecco le recensioni sul Guardian (“Meglio dei Sopranos’ ”) sull’Independent.

Era arrivato con uno zaino sulle spalle, adesso per le strade di Londra ci sono i manifesti con il suo volto.

I LINK

http://www.theguardian.com/tv-and-radio/2016/apr/08/sopranos-foreign-summer-tv-walter-presents-deutschland-83

http://www.independent.co.uk/arts-entertainment/tv/the-man-behind-foreign-drama-streaming-service-walter-presents-on-tvs-new-international-hotspots-a6788201.html

LASCIA UN COMMENTO