IL SONNO DELL’EPIDEMIOLOGIA GENERA EPIDEMIE (SPECIALMENTE IN LIGURIA)
*di Valerio Gennaro
Non mi lancio in previsioni su questa catastrofica situazione che, fortunatamente, non e’ generalizzata a tutto il paese, ma è molto grave in Liguria.
Cerco solo di formulare una piccola descrizione epidemiologica di questa tragedia sanitaria, sociale, economica, che è anche scientifica, politica ed etica.
Appare anche tragico ed inquietante il silenzio sulla possibile origine artificiale di questo virus.
Si sa che questa epidemia era perfettamente prevedibile. Il suo dilagare è conseguenza invece della metodica demolizione e deviazione verso il business (stile Lombardia) della ricerca epidemiologica regionale e nazionale che, anch’io, ho subito in questi ultimi 20 anni.
Eviterei le medie di Trilussa (tipo ISTAT od ALISA), medie che si dimenticano una puntuale e tempestiva analisi spazio-temporale anche dei trend sulla mortalità/incidenza complessiva.
Fino ad ieri (19 aprile 2020) la Liguria in termini di mortalità cumulativa per/con COVID-19, evidenzia un dramma inaccettabile: è la quinta regione in termini di gravità. E’ superiore anche al Piemonte, al Veneto, alla Toscana e al Lazio, per citarne alcune. Anche l’andamento temporale (trend) è ancora in aumento ed è superiore a quello che si registra in Italia (soprattutto per “l’effetto Lombardia, Emilia Romagna e Valle d’Aosta”).
Come Medici per l’Ambiente stiamo rianalizzando i dati ufficiali rilasciati dalla Protezione Civile che ha documentato che, rispetto alla media italiana, in Liguria stiamo registrando il 50% in più di decessi. Anche se i “casi” sono naturalmente inferiori (928 rispetto a 23.660 decessi), rapportandoli alla popolazione reale ciò corrisponde addirittura a 59 decessi in Liguria rispetto a 39 in Italia (ogni 100mila abitanti).
Solamente due giorni fa in Liguria abbiamo registrato 31 decessi. Questo corrisponde a 20 casi (ogni milione di abitanti). In Italia i 433 decessi di oggi corrispondono a 7 casi (ogni milione di abitanti). La sproporzione si coglie immediatamente e non può essere esclusivamente attribuita all’ “ _effetto anziani_ ” dei liguri ricordato dai soliti insabbiatori che aggiungono la beffa al danno.
Meglio non dire altro. Se non chiedere umilmente aiuto.
Si, come Medici per l’Ambiente  (ISDE Genova) chiediamo aiuto. Chi ci ha guidato fino ad ora, come chi doveva vigilare si è “distratto” un pò troppo.
Non distraiamoci neppure noi.
*Valerio Gennaro è un noto epidemiologo ambientale. Già direttore del Registro Mesoteliomi della Liguria presso il servizio di epidemiologia dell’IST – IRCCS San Marino di Genova. E’ anche membro del Comitato Scientifico dell’Associazione Medici per l’Ambiente – International Society of Doctors for Environment (ISDE Italia)  – valerio.gennaro52@gmail.com

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