C’è un politico genovese che con il coraggio di un Capa sul fronte di guerra fotografa clochard nelle strade di Genova o Santa Margherita e, senza chiedere il loro permesso, li sbatte su Facebook per evidenziare il “degrado” delle città.

Oggi sotto i portici di via XII Ottobre, proprio davanti al Moody c’era un uomo che leggeva. Un libro di carta non uno smartphone. Fuori il cielo era buio e gonfio di pioggia, pochi i passanti, e lui concentrato nella lettura. Sulla coperta sulla quale era seduto dormiva il suo cane e dall’altro lato c’era un bicchierino di plastica dove chi voleva metteva una moneta.

“Salve cosa legge?’”

“Buongiorno, questo giallo (Grisham, Il rapporto Pelikan), bello, mi prende, non avevo mai letto niente di Grisham”.

“A me è piaciuto, buona lettura”.

“Buona giornata a lei”. E si è rimesso a leggere.

Nonostante il tempo è una bella giornata. Fa bene sapere che oltre a quelli che sputtanano vigliaccamente la gente su Facebook c’è anche qualcuno che continua a leggere libri di carta.

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