Troppi migranti non ci stanno. Dentro di noi

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di Marco Preve e Ferruccio Sansa

Se fosse soltanto uno, e non quindicimila, riusciremmo a immaginare il suo sguardo.

Se fosse uno, potremmo dargli un nome.

Se fosse uno, proveremmo anche noi il terrore di attraversare il mare appesi a un gommone sgonfio. Sentiremmo la paura dell’acqua che ti riempie gli occhi e i polmoni.

Se fosse uno, saremmo capaci di immaginare la sua famiglia, i suoi figli.

Se fosse uno, riusciremmo a vedere una casa rimasta deserta, un destino altrettanto vuoto.

Se fosse uno, saremmo capaci di capire che anche lui ha dei sogni.

Se fosse soltanto uno, non vedremmo una folla, ma una persona.

 

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