Toti: “Fascisti malati di mente”. E il suo collaboratore?

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Seguiteci in questo breve viaggio .

Prima di tutto leggete queste righe: “Non credo ci sia qualcuno in Italia che sostiene il fascismo se e’ persona di buon senso ne’ che inneggi a regimi totalitari di qualsiasi colore. Il reato e’ certamente gia’ previsto dalle clausole transitorie della nostra Costituzione, che mi sembra in vigore nonostante molti assalti e attentati degli ultimi mesi… non credo che qualcuno intellettualmente sano e onesto possa rimpiangere o fare apologia di fascismo. Se lo fa commette un reato e fanno bene ad arrestarlo”. Sono parole pronunciate due giorni fa e riportate dalle agenzie di stampa da Giovanni Toti presidente della regione Liguria e leader del centro destra.

Ora riguardate la composizione fotografica che abbiamo pubblicato. Simone Torello è un collaboratore della Giunta regionale che noi tutti paghiamo quasi 3mila euro lordi al mese. Il pensiero che esprime su Facebook sembra chiaro. A meno che quelle mani gialle alzate non siano quelle di Topolino che ferma il traffico sembrano proprio le mani del saluto fascista.

E adesso Toti che farà? Niente. Perchè lui è così un giorno ristruttura il museo Pertini e il giorno dopo baci e abbracci con Francesco Carleo presidente del Municipio Levante che sottoscrive i post che inneggiano a Mussolini. Poi Toti dice che i fascisti sono malati di mente che vanno arrestati e il giorno dopo si prende un aperitivo con Torello che dice “Non ci avrete mai come volete voi”. Toti on è fascista. E’ Toti. Chissà se Torello invece spiegherà se quel “CI” si riferisce ai boy scout, ad una associazione transessuale oppure ai fascisti? Nel frattempo continua a prendere i nostri soldi.

Tanto per ricordare

LA RISPOSTA DI SIMONE TORELLO A LIGURITUTTI

Ovviamente il mio post vuole essere una provocazione vista l’ossessione sinistra di questi mesi nei confronti di un fenomeno politico esauritosi nel 1945. Come si evince dagli altri post ironici sulla questione. In 44 anni e quasi 25 di impegno politico non ho mai fatto il saluto romano ma spero di esser libero di poter affermare che ad esempio l’architettura italiana degli anni 30 sia arte mentre i quartieri periferici anni 70 siano devastazioni? È apologia? Se si amen

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