Allora, dovete sapere che da qualche giorno la Regione Liguria ha lanciato la nuova app per il turismo. Si chiama “La mia liguria”. La app era stata promessa subito dopo l’insediamento della giunta Toti, annunciata come il primo motore del turismo in Liguria, tanto da convincere l’assessore Berrino  a rottamare il sito turistico appena sfornato dalla precedente amministrazione.

Ma  fra un tappeto  rosso e un’inaugurazione sul viadotto Polcevera il Governatore l’ha tirata un po’ alle lunghe e la app è stata pronta solo in questi giorni, guarda caso a ridosso delle elezioni.

Oddio, pronta è una parola grossa.

Se uno ci fa un giretto sopra gli capiteranno cose singolari. Diciamo che il turista che volesse guardare alla voce eventi scoprirà che a Genova oggi non c’è praticamente niente, manco per dire il film che apre la stagione del cinema al Ducale. In compenso troverà fra gli eventi di Albissola, lo spettacolo “Odissesa, un racconto del mediterraneo”. Purtroppo però si riferisce al luglio del 2019. E i biglietti sono già esauriti. Come lo spettacolo. Analogo imprevisto in caso dovesse spostarsi su Santa Margherita e sarà informato della coppa di Urban Downhill. Prevista per il 29 marzo è stata naturalmente annullata.

Non è finita. Mettiamo che voi siate in piazza Deferrari. Sulla mappa vi appariranno i segnaposto di hotel, bar, ristoranti, luoghi di grande attrattiva. Però se provate a fare un check in dell’albergo o informarvi dell’orario dell’apertura dell’Acquario vi apparirà implacabile l’avviso: “Il punto di interesse si trova ad una distanza troppo elevata rispetto alla tua posizione per poter effettuare il check in. Riprova quando sarai più vicino”.

Peccato che nel momento in cui abbiamo provato eravamo in piazza De Ferrari e abbiamo cliccato su locali che stanno a 300 metri!!!!

E il turista di Francoforte allora cosa deve fare per prenotare?

Vabbè direte voi… vabbè mica tanto. La nuova app è stata realizzata da Liguria Digitale ovvero la società controllata da Regione Liguria che un tempo era anche un fiore all’occhiello per quanto riguarda la tecnologia. Solo che con Marco Bucci prima e Giovanni Toti poi, secondo i critici, si sarebbe trasformata in una sorta di cassa continua. Bisognava pagare i tappeti rossi? Ci pensa Liguria Digitale. Bisognava pagare qualche evento a Primocanale? ci pensa Liguria Digitale.

Un consiglio ai turisti (sempreché riescano ad arrivare con il caos autostrade): compratevi una bella cartina in cartoleria, sì di quelle che quando le apri non sai più ripiegarle manco pregando, ma almeno di quelle ti puoi fidare.

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