“La Liguria è un’altra cosa”, promette una scritta sbilenca in caratteri squadrati, tipo dichiarazione dei redditi. Alla fine della frase ci hanno piazzato anche un punto ché forse gli avanzava dell’inchiostro. Tipo Totò e Peppino nella famosa lettera: “Punto, punto e virgola, un punto e un punto e una virgola”

E sotto una fotografia delle meraviglie della nostra regione: il Matitone e la Sopraelevata.

E’ la nuova iniziativa con cui la Regione Liguria e una sfilza di enti pubblici sono convinti di richiamare in Riviera un’orda di turisti. Giovanni Toti ne è convinto, il sindaco Marco Bucci gli fa eco.

Il manifesto, annunciano trionfanti, oltre a campeggiare nelle strade di Genova e delle città liguri sarà esposto negli aeroporti di mezza Europa, finirà sui giornali più importanti del continente.

Già ci immaginiamo famiglie di Londra o di Amsterdam che dopo aver visto le foto del Matitone e della Sopraelevata correranno trafelate all’agenzia di viaggi per comprare un biglietto aereo per Genova.

Ci sono anche altre immagini. Ce n’è, per dire, una del Vte di Voltri. Imperdibile. Altro che il Partenone di Atene, altro che Amalfi!

Si attende il poster con lo svincolo autostradale di Bolzaneto e un poetico scorcio della discarica di Scarpino.

Ma ci sia concesso di sollevare sommessamente un dubbio: non si poteva fare di meglio, per rilanciare la Liguria, di un manifesto con dei grattacieli e un groviglio di strade che perfino noi genovesi vorremmo abbattere?

Anche lo slogan – “La Liguria è un’altra cosa” – non sembra proprio di quelli da slogarsi le meningi.

I dubbi sono alimentati dalle informazioni fornite al lancio dell’iniziativa: costo dell’operazione 700mila euro di fondi Por, più altri 36mila (sempre Por).

A condurre l’operazione Liguria International, società partecipata dalla Regione e dalla Camera di Commercio.

Sono fondi europei, che in Italia ormai è diventato sinonimo di soldi altrui che possiamo prendere e sprecare. Dimenticandoci che, in quanto europei, sono anche palanche nostre. Ma qualcuno potrebbe chiedersi un’altra cosa: visto che i soldi c’erano, visto che potevano essere utilizzati per richiamare i turisti (nessuno discute questo), non si poteva partorire qualcosa di più accattivante?

Nel frattempo potrebbe essere lanciato un concorso: una vacanza premio al primo turista straniero che verrà in Liguria per vedere il Matitone. In palio una settimana di soggiorno alla Fiumara.

PS. Mandateci le vostre foto degli orrori della Liguria con la scritta “La Liguria è un’altra cosa”. Le metteremo sul nostro sito.

1 COMMENTO

  1. articolo ridicolo…se lei vede matitone e sopraelevata , io vedo lanterna, mare, monti…il porto….una città che si sta ritirando su e non grazie a gente come lei fortunatamente….polemizzare ad ogni costo quanto le frutta dalla concorrenza ?

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