TOTI, BUCCI E SIGNORINI, LE HOSTESS DI GARRONE?

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Toti, Bucci e compagnia bella erano passeggeri oppure hostess?

I conflitti di interesse prendono il volo sull’aereo di Alessandro Garrone che porta un’allegra compagnia di amministratori pubblici alla corte dell’armatore Aponte.

Ma a bordo c’era, soprattutto, Paolo Emilio Signorini, presidente del porto planato a Genova (con il benestare del centrodestra e con il silenzio del centrosinistra) avendo nel suo palmares tante grandi opere. Tanto da guadagnarsi a Roma il soprannome di “delfino di Ercole Incalza”. C’è chi dice che Signorini sia arrivato a Genova soprattutto per questo: gestire le partite Terzo Valico ecc.

Ne abbiamo già scritto tanto, andate a rivedervi gli articoli.

Seduto accanto agli amministratori ecco l’indistruttibile Aldo Spinelli. Un tempo vicino a Claudio Burlando e oggi atterrato con Toti. Quello Spinelli che da anni deve alla città ancora qualche risposta sulla questione Erzelli che gli fruttò mirabolanti plusvalenze.

Merita, allora, aggiungere qualche domanda che nasce da quanto scrive su Facebook Alessandro Terrile del Pd: “Spinelli è lo stesso che nel maggio 2017 ha ottenuto da Signorini la proroga della concessione per il proprio terminal fino al 2054 senza gara. Aponte è lo stesso che sta per comprare il 49 per cento del terminal Messina nel porto di Genova presieduto da Signorini. E che insieme con Spinelli ha rilevato l’80 per cento del terminal rinfuse chiedendo a Signorini la proroga della concessione per 50 anni, senza gara”.

Certo, dopo il parere obbligatorio e vincolante del Comitato Portuale mancano ancora gli atti formali di concessione. Ma è forse il presidente Signorini dovrebbe dare qualche risposta…

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