Terzo valico. Grandi Opere o Grande Fiducia?

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di Marco Preve e Ferruccio Sansa

C’è qualcosa che viene prima dei dubbi sull’ambiente, l’asfalto o il cemento. Prima ancora di un giudizio sui progetti. Il problema è un altro: manca la fiducia. Come fidarsi di stime e calcoli proposti da governi dove ministri e sottosegretari provenivano dalle stesse banche che finanziavano le opere? Come affidarsi ad amministratori e politici che sponsorizzano le opere e poi magari finiscono in galera per altre inchieste, anche di criminalità organizzata? Come dare fiducia a dossier e calcoli sui futuri traffici quando tante opere inutili si sono basate su stime sparate a vanvera? Come credere all’effetto miracoloso delle grandi opere sulla nostra economia quando dalle intercettazioni delle inchieste emerge che tra i primi a puntare sui cantieri c’è la mafia?

Non è questione di dire “sì” o “no” alle grandi opere che solo in Liguria richiederebbero oltre dieci miliardi di investimenti (che potrebbero essere utilizzati altrimenti). Il punto viene ancora prima: noi cittadini non abbiamo gli elementi per capire e prendere posizione seriamente. Prima di costruire tunnel e viadotti forse va ricostruita la fiducia.

1 COMMENTO

  1. Ai primi di agosto, sulle grandi opere, avevo inoltrato l’angelo pensiero:
    Politici se ci siete, battete un colpo. Spiegatemi come mai sostenete convintamente le grandi opere come la gronda e il terzo valico, pur non essendovi mai documentati?
    Esimi… Vi ricordo che con la Gronda, verranno scavati 50 km di gallerie in montagne amiantiere, mentre a Bolzaneto verrà creato un cantiere per la raccolta e lo smistamento di tutte le terre compreso l’amianto proveniente da questi scavi; questo impianto resterà in loco per 10 anni; mentre nell’alveo del Polcevera verranno piantati oltre 500 pali per circa 9 km per trasportare i fanghi contenente il materiale verso il canale di calma, auguriamoci che non ci siano alluvioni per i prossimi anni.
    Ricordo inoltre a lor Signori e a tutti i “fans” della gronda, che si discute di un’opera a mio avviso pericolosa e inutile. Sappiano i nostri “soloni” che le merci viaggiano da sud verso nord, mentre con l’attuale progetto le merci, le faranno viaggiare in direzione ovest-est.
    Altra questione, che forse non si vuole capire è quella che le code sul ponte Morandi sono dovute al fatto che é Genova che non é in grado di ricevere i flussi autostradali, per evitare questi intasamenti su questo ponte, si doveva partire in primis con i lavori del nodo di San Benigno, invece hanno preferito dormire sugli allori. Vi ricordo che sul progetto gronda é pendente un ricorso al TAR Liguria, il quale sarà discusso appena la Soc. Autostrade oppure il Ministero, presenteranno il primo atto concreto. Terzo Valico, mi chiedo come mai non fu accolta dai politici la proposta dell’ex AD delle FS, Ing. Mauro Moretti, il quale, anni fa, in un convegno a Palazzo Ducale, presenti l’ex Ministro Matteoli e l’ex Senatore Grillo, disse: «Datemi la metà dei soldi previsti per il terzo valico, ristrutturo l’attuale linea e vi porto a Milano con 10’ di anticipo».
    Ecco “cari” politici, io ho detto la mia, ora se siete in grado di rispondere dite la vostra.
    Angelo Spanò
    cooportavoce metropolitano dei Verdi

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