Teatro: in Sicilia non c’è macaia

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di Sergio Maifredi*
Da qualche tempo ho la fortuna, per lavoro, di passare molto tempo in Sicilia. I modi sono quelli belli, eleganti, del miglior Sud. Di quello per cui “si piange due volte: quando si arriva e quando si parte”.
La cosa che mi sorprende è che qui gli artisti “fanno il tifo” per gli altri artisti siciliani.
Vincenzo Pirrotta, Davide Enia, Claudio Collovà, Mario Incudine che siano in Sicilia, a Roma o in giro per il mondo si chiamano al telefonino, si parlano e rigorosamente, almeno l’incipit è in siciliano. Emma Dante è una sorta di zia o sorella più grande. E pure Teresa Mannino, che vive nel profondo nord, è “nostra”.
La Sicilia teatrale oggi accoglie e include. Moni Ovadia, dopo il successo travolgente delle sue Supplici a Siracusa la scorsa estate, da quest’anno dirige il Teatro di Caltanissetta e qualche giorno fa ha ricevuto la cittadinanza onoraria di Palermo, firmata da Leon Luca Orlando.
Qui l’aria sembra farsi più leggera. La “macaia” è altrove.
*Sergio Maifredi, nato a Genova nel 1966, regista, ha diretto teatri e festival e firma tutti i progetti di Teatro Pubblico Ligure da lui fondato nel 2007.
È direttore organizzativo del Teatro Vittoria di Roma e direttore artistico del Teatro Placido Mandanici – Barcellona Pozzo di Gotto – Sicilia.
È stato consigliere di amministrazione della Fondazione Carlo Felice di Genova, direttore artistico del Teatro Comunale di Barletta, vice direttore del Teatro della Tosse di Genova e regista residente al Teatr Nowy di Poznan in Polonia. È stato membro della Commissione Nazionale Unesco. Sito www.sergiomaifredi.it

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