Sindaco di Genova: quei sondaggi che creano i candidati

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Riceviamo da un lettore e volentieri pubblichiamo

DUBBI SUI GIOCOSI SONDAGGI PER IL SINDACO DI GENOVA

Guardo da giorni sondaggi proposti da organi di informazione genovesi che chiedono di indicare il proprio candidato Sindaco di Genova. Li guardo e non mi sembra giusto far finta di nulla: trovo persone, magari vicine a partiti e potentati, che però nella vita reale non hanno alcun consenso. Che la gente vera non voterebbe mai.

E allora mi chiedo: vicini alle elezioni si dà un buon servizio realizzando un sondaggio in cui il telespettatore o il lettore è portato a credere che realmente i candidati nominati siano votati da tantissime singole persone? Non si corrono dei rischi di un’informazione non precisa?

Chi scrive sa per certo che alcuni candidati sono stati votati tantissime volte dalle stesse persone, dagli stessi computer, segno che non si è (come è normale per strutture locali) dotati di un sistema di filtro così severo…

Ma allora mi chiedo:

  • perché mettere su un sondaggio che rischia di dare visibilità a persone che in realtà  non hanno alcun appoggio popolare e magari sono votate un sacco di volte da amici o perfino si votano da sole?
  • Perché dare visibilità a persone che magari hanno una buona rete nazionale a discapito di un vero sostegno locale?
  • Vi sembra bello premiare, dare visibilità a persone che si votano da sole o si fanno votare da altri tante volte (non è giusto verso chi onestamente si è votato una volta)?
  • Perché mettere in moto una macchina che può dare l’idea agli elettori che chi ha più voti online sia più bravo, più conosciuto, più riconosciuto… danneggiando chi invece non si adopera per raccattare voti a qualsiasi costo.?
  • Non è sorto il dubbio che qualcosa vada rivisto vedendo che persone semisconosciute o sconosciute hanno raggiunto alti livelli di consenso in pochi giorni? E se è il dubbio è sorto perché non correggere i sondaggi?
  • Quali sono i valori assoluti di preferenze delle singole persone? Non sarebbe giusto comunicarli?

I GIOCHI SONO UNA COSA BELLA. MA FORSE NON C’ENTRANO CON LA DEMOCRAZIA. E COMUNQUE:

ATTENTI A QUEI SONDAGGI CHE INVECE DI RIVELARE I CANDIDATI LI CREANO. CHE, INVECE DI DAR VOCE ALL’OPINIONE PUBBLICA, LA INDIRIZZANO

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