Sindaco di Genova, il Pd e la corrente della buga

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E’ fatta: il PD ha individuato la strategia vincente per scegliere il candidato sindaco. Dopo mesi di tentennamenti dai vertici del partito è arrivato il colpo di reni che la città si attendeva.

Ecco il diario della riservatissima riunione rivelato in esclusiva a Liguritutti da un dirigente del Partito.

Ore 21 – Raffaella Paita propone di utilizzare la tecnica consigliata del noto spin doctor americano Thomas Sullivan McKenzy: prendere l’elenco del telefono, aprirlo e puntare il dito sul nome di un abbonato scelto a caso. Su questa strategia, però, si registrano le prime polemiche perché i renziani sostengono che si debba scegliere un nome scelto nella pagina di destra, mentre gli orlandiani preferiscono quelle di sinistra. I sostenitori di Emiliano si astengono. L’idea di scegliere invece il candidato sulle Pagine Gialle naufraga quando viene estratto il nome della “Trattoria Gismondo”.

Ore 21,30 – Interviene via Skype da New York Roberta Pinotti che propone di utilizzare la tecnica utilizzata dalla sua amica Hillary Clinton: chi si candida avrà in premio il biglietto per un viaggio. Si accende il dibattito tra renziani e orlandiani: basterà un carnet 10 viaggi Amt?

Ore 21,50 – Mario Tullo propone la candidatura del cugino di suo cugino.

Ore 22 – Victor Rasetto propone di offrire insieme con la candidatura anche un buono spesa da 500 euro da Eataly di Oscar Farinetti. Ma i renziani puntano sui filetti di tonno, mentre gli orlandiani si schierano per la buga che è più di sinistra. Si propone un ulteriore aggiornamento per un assaggio comparativo.

Ore 22,10 – Interviene Pippo Rossetti dell’ala cattolica del Pd: “Il candidato sindaco potrebbe ottenere anche l’indulgenza plenaria”. L’ala renziana dei renziani propone invece un viaggio a Medjugorie.

Ore 22,11 – Interviene di nuovo Pippo Rossetti proponendo il suo identikit di candidato: “Ex assessore regionale, cattolico, con la barba e senza molti capelli. Deve chiamarsi come un supereroe dei fumetti di Walt Disney”. Si apre un dibattito tra renziani e orlandiani che si dividono tra Pippo e Paperinik.

Ore 22.25 – Mario Tullo propone la candidatura del nipote di suo zio.

ore 22,34 – Renziani e orlandiani sfiorano la rissa sul programma. L’allarme è rientrato quando i contendenti si sono accorti che nessuno ne ha uno.

Ore 22, 45 – Bocciata la mozione di Lorenzo Basso che proponeva di candidare un defunto. Troppo alto il rischio che gli elettori Pd non si accorgano della differenza.

Ore 22,50 – Roberta Pinotti in collegamento Skype da Berlino suggerisce di scegliere un candidato inesistente con un nome di fantasia. Si trova l’accordo per Remo La Barca.

Ore 23 – Claudio Burlando in collegamento Skype da Torriglia solleva un dubbio: “Remo La Barca è orlandiano”.

Ore 23,34 – Raffaella Paita esce e ricompare “collegata via Skype dall’America”. Momenti di tensione quando un compagno solleva il dubbio che lo sfondo con i grattacieli di New York sia una foto.

Ore 23,40 – Mario Tullo, approfittando dell’ora tarda e della palpebra calante, propone la candidatura del figlio di sua madre.

Ore 23,50 – Rissa sfiorata tra due dirigenti del partito. L’allarme rientra quando viene loro ricordato che sono entrambi renziani.

Ore 0,00 – Momento di pathos: Alessandro Terrile batte i pugni sul tavolo e ricorda che prima di tutto “bisogna pensare agli interessi della città”. Orlandiani e paitiani, per una volta d’accordo, lasciano l’assemblea: avevano capito che si stesse parlando di La Spezia.

Ore 00,05 – Finalmente la soluzione: con la candidatura a sindaco verrà offerto un abbonamento per il cellulare con sms senza limiti. Renziani e orlandiani si dividono su chi dovrebbe tenersi l’iphone offerto gratuitamente con l’abbonamento. I sostenitori di Emiliano chiedono il Samsung. Un terzo dei presenti chiede di aggiornare la riunione perché non si ricorda più se è renziana oppure orlandiana.

Ore 1,30 – La seduta è sciolta. I partecipanti si tassano di dieci euro l’uno per offrire a Tullo e Rossetti un biglietto di sola andata per le isole Svalbard.

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