Signorini guiderà il porto di Genova. Una grande opportunità per il turismo ligure

Insomma, come emerge dall’inchiesta veneziana sul Mose un alto funzionario ministeriale che si occupa di infrastrutture e che si fa pagare le vacanze da un ricchissimo imprenditore non è esattamente un bel biglietto da visita per chi è chiamato a garantire equidistanza dai poteri economici.

0
940

 

palazzo-san-giorgio-google-maps-firefox-oggi-at-00-34-00

Paolo Emilio Signorini, l’uomo che Giovanni Toti ha voluto alla guida del porto di Genova (e a breve anche di quello di Savona) imponendolo al ministro Del Rio rivela quella che non è una novità. Che la questione morale e le questioni di opportunità in casa Pd (vabbè, per Forza Italia e Lega son parole che devono ancora essere tradotte) sono relative. Nel senso che si tirano fuori dall’armadio a seconda della stagione. Naturalmente anche il sindaco Doria che come tutti sappiamo disdegna il pettegolezzo informativo e si informa sul corriere di Papalla ha dato il suo personale benvenuto a Signorini

Solo così si spiega il silenzio, anzi l’acclamazione che accompagna la nomina di un funzionario di Stato mai indagato, sia ben chiaro, e con nessuna pendenza penale, ma con qualche precedente di opportunità che si presta a legittime osservazioni.

Insomma, come emerge dall’inchiesta veneziana sul Mose un alto funzionario ministeriale che si occupa di infrastrutture e che si fa pagare le vacanze da un ricchissimo imprenditore non è esattamente un bel biglietto da visita per chi è chiamato a garantire equidistanza dai poteri economici.

Sarebbe anche bene che qualcuno ricordasse come Signorini sia stato considerato a lungo – e gli unici a ricordarlo in queste ore a Genova sono gli esponenti del M5S – il delfino di Ercole Incalza , ex Capo della Struttura di missione al Ministero dei Trasporti, arrestato per la gestione illecita degli appalti delle Grandi Opere. Grandi opere come il Terzo Valico al centro della retata di queste ore per corruzione.

In ogni caso, visto che Genova ha più imprenditori di Venezia c’è da augurarsi una moltiplicazione nei soggiorni al mare della nostra riviera così da garantire un vero e proprio boom dell’attività turistica.

LASCIA UN COMMENTO