Non è più il ponte dei genovesi. Non è nemmeno degli operai che l’hanno costruito. Non è della memoria delle vittime. Ormai l’hanno capito tutti e adesso c’è pure una fotografia: quel ponte è di Toti, Salvini e Bucci. Se lo sono presi loro e lo useranno fino all’ultimo mattone per la propaganda.

E’ dal giorno del crollo del Morandi che la tragica sfilata è cominciata. C’erano ancora le macerie e i morti, ma già piombavano i politici a favore di telecamera. Poi è partito il rosario delle cerimonie, una, due, dieci (quattro soltanto nei primi otto mesi di lavori!).

Adesso ecco questa fotografia: la prima auto passa sul ponte ed ecco che piomba Salvini insieme con il codazzo dei suoi adepti. Come se il ponte fosse soltanto suo. Come se avesse contribuito a costruirlo.

Ma l’occasione non andava persa. Ci sono le elezioni regionali e bisogna a tutti i costi approfittarne, mettere il marchio. Appropriarsi del ponte perché la gente non si accorga del disastro politico ed economico di questi anni.

E invece no. Questo ponte non è vostro. E’ di tutta l’Italia che ha destinato energie e risorse enormi al nuovo ponte. E’ dei genovesi che hanno patito anni di disagi. E’ della gente che lo ha costruito. E’ di chi è morto sul Morandi e delle famiglie delle vittime.

Farne uno strumento di propaganda politica di parte è una delle operazioni più penose cui si possa assistere. Bucci e Toti – che già erano stati sul ponte 48 ore prima! – prestandosi a questa scena non rendono un servizio alle istituzioni che rappresentano (istituzioni di tutti).

La politica e il potere sono l’arte del compromesso, forse. Ma ci sono cose che devono essere rispettate. Tenute fuori. Qui ci sono di mezzo dei morti. Su questa tragedia non si può piantare una bandiera di partito.

Invece di fare propaganda con le tragedie e le conquiste di tutti i liguri, qualcuno farebbe bene a rispondere a qualche domanda:

  • dove sono finiti i 49 milioni della Lega su cui sta indagando proprio la procura di Genova (a cinque chilometri dal ponte dove Salvini sorride)?
  • è vero che la Lega negli anni passati ha preso finanziamenti dalle società del gruppo Autostrade?
  • chi ha finanziato le campagne elettorali del centrodestra in Liguria?
  • vi pare opportuno che tra i finanziatori di Toti e Bucci ci siano stati anche i grandi signori delle autostrade (le società del gruppo Gavio)?
  • perché dopo cinque anni di governo di centrodestra, la Liguria ha collezionato bilanci negativi nell’occupazione, nella chiusura delle imprese, perfino nel turismo?
  • perché la Liguria è stata – dopo la Lombardia governata dalla Lega di Salvini – una delle regioni che hanno contato più morti per il Covid?

Domande che attendono una risposta. Ma una passeggiata sul ponte e una fotografia non possono bastare per cancellarle. Speriamo che i liguri non si lascino ingannare. Che non si facciano scippare una conquista di tutti. Speriamo.

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1 COMMENTO

  1. La lega e Forza Italia sono quel modo ignobile di fingere di avere a cuore gli interessi dei cittadini purché coincidano con le proprie ruberie ed il vassallaggio alle mafie…cascami di una politica senza cuore e cervello

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