“SABATO, tutti in Regione contro le slot machine”

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“Sabato 1 aprile alle 9 manifestazione anti-slot davanti all’ingresso del Consiglio Regionale, si arriva da piazza Dante”.

Il tam tam è cominciato. Hanno aderito in tanti: associazioni, movimenti, studenti, sacerdoti.

Da anni lo scriviamo, forse qualcuno ricorderà le inchieste sul Secolo XIX e il Fatto Quotidiano: i 98 miliardi (avete letto bene!) che la procura della Corte dei Conti aveva chiesto ai signori delle slot.

MA LA BATTAGLIA CONTRO LE SLOT FINORA E’ STATA INUTILE.

Le slot sono uno dei grandi mali che affliggono il nostro Paese e la Liguria: ogni anno gli italiani spendono 90 miliardi di euro nell’azzardo legalizzato. Se la stessa cifra fosse investita in beni comuni avremmo scuole, ospedali, metropolitane, autobus.

E invece ecco milioni di persone che cacciano i loro risparmi nella macchinette. Pensionati, disoccupati, ragazzi che nelle slot buttano la loro speranza di un riscatto che non arriva. PERCHE’ NON SI VINCE QUASI MAI.

Proviamo a elencare alcuni motivi per cui le slot vanno estirpate dalle nostre città:

  1. Le slot, prima di tutto, si mangiano i risparmi e la speranza della povera gente
  2. Le slot corrompono le persone, che cercano nelle macchinette la scorciatoia per un riscatto che la società deve offrire altrimenti
  3. Le slot desertificano le nostre città, soprattutto le periferie: creano orrende Las Vegas dove una volta c’erano bar, società operaie, negozi.
  4. Le slot sono un’occasione straordinaria per la criminalità, soprattutto quella organizzata, che al Sud – ma non solo – vede nell’azzardo legalizzato una straordinaria occasione per riciclare denaro. Basta vedere i documenti prodotti dalle inchieste sulla camorra per rendersene conto.

E invece in Liguria ecco che Giunta Regionale decide di prorogare di un anno le concessioni delle licenze di slot e vlt negli esercizi commerciali, impedendo così che entri in vigore la Legge Regionale del 2012, che vieta la presenza di questi dispositivi vicino a luoghi “sensibili” a partire dal 2 maggio. Insomma, si potrà continuare a mettere le slot accanto a scuole, centri per anziani e luoghi di ritrovo.

Addirittura dobbiamo sentire l’assessore Edoardo Rixi che dice: una misura necessaria per tutelare l’occupazione legata al gioco legale.

Una sorpresa fino a un certo punto, perché la politica ha sempre avuto molti amici nel mondo delle slot. Quasi tutti i partiti. La Lega forse più di altri. Basti ricordare la parabola dell’ex governatore del Piemonte, Roberto Cota, che tornato a fare l’avvocato è diventato difensore dei gestori delle slot.

Intanto, lo scrive oggi Il Secolo XIX, a Genova ci sono 879 esercizi per slot, a La Spezia 122, a Savona 83. Addirittura a Ventimiglia 154 e ad Albenga 271 (e anche questa diffusione nel Ponente, permeabile alle infiltrazioni mafiose, forse non è un caso!)

Ma domani si può far sentire la voce della Liguria. Anche perché, in periodo elettorale, la politica si mostra più attenta alle proteste.

Il centrodestra può contare su una maggioranza di un solo voto: 16 a 15. Un’opinione pubblica attenta può essere decisiva.

MA ESSERE IN PIAZZA DOMANI E’ IMPORTANTE ANCHE PER LA CITTA’. MANIFESTARE E’ UTILE PER FAR SENTIRE LA PROPRIA VOCE ALLA POLITICA. MA ANCHE PER RICORDARCI CHE SIAMO CITTADINI. PER CONTARCI E FAR SENTIRE A NOI STESSI CHE CI SIAMO ANCORA

 

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