PONTE, LA SAI L’ULTIMA SU GIGGINO?

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2011
“Autostrade non toccherà mai una pietra della ricostruzione di ponte Morandi”. Era il 10 settembre e Di Maio sembrava Mosè alla guida del suo popolo. Un mese dopo eccolo diventare un personaggio da barzelletta:La sai l’ultima su Giggino?
L’ultima, in tutti i sensi, è che dopo aver giurato che Autostrade sarebbe rimasta fuori dalle opere di ricostruzione del nuovo ponte Morandi, Di Maio e Toninelli si sono arresi alla Lega e al buon senso modificando il decreto in modo che sia consentito ad Aspi di poter partecipare ai lavori di demolizione che, come sanno anche i bambini, è il primo ed obbligato passaggio per poter ricostruire.
Perché va benissimo togliere la concessione ai Benetton, ma bisogna stare attenti – per conquistare un po’ di consenso – che Genova non sia schiacciata da una battaglia tra Governo e Autostrade. E bisogna evitare il paradosso che, per salvare le promesse di Di Maio, il ponte non ci tocchi rifarlo noi, a spese nostre, quando invece spettava ad Autostrade.
Forse a Roma se ne stanno accorgendo. Ma questa è, appunto, solo l’ultima inversione a U del M5s. Il partito dell’onestà è già riuscito a piazzare un simpatico condono per quegli evasori che prima erano un nemico assoluto dei Pentastellati. Nel decreto Genova ha infilato un maxi condono per tutte le case abusive di Ischia. La Tap è stata sdoganata nonostante i patti di sangue sugli olivi pugliesi. Sul Terzo Valico è tutto da decidere.
Viene quasi il dubbio che le bandiere intoccabili, tipo il reddito di cittadinanza, siano un modo anche per nascondere le tante altre rinunce. I cedimenti. E i silenzi terribili, vigliacchi, quando l’alleato Matteo Salvini spara a zero sui migranti.
Ora aspettiamo la prossima di un filone che rischia di minacciare il monopolio del celebre Pierino.

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