Piano Casa: restituite l’hard disk al Pd ligure

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Un furto devastante è avvenuto la scorsa notte ai danni del Pd della Liguria. Qualche hacker – si sospetta anonymous – ha completamente resettato la memoria dell’hard disk del Partito Democratico. Infatti, questa mattina il gruppo Pd in Regione se ne è uscito con un comunicato che solo uno smemorato di Collegno avrebbe potuto generare. In sostanza accusa la giunta Toti di cementificare la Liguria con il suo Piano Casa mentre a Roma alla Camera si sta per votare una legge che da qui al 2050 prevede l’azzeramento del consumo di suolo (copiando la Germania che ha varato un’analoga legge già diversi anni fa).

Che Renzi già da sindaco avesse a cuore il tema (poi ognuno è libero di pensare che sia fumo o sia arrosto) è un dato di fatto. Ma lo è anche che in quello stesso periodo in Liguria, a ridurre il consumo di suolo, almeno nel Pd, proprio non ci pensava nessuno. Dimentica il Pd ligure che il Piano Casa di Toti è figlio di quello di Burlando che a suo tempo venne elogiato dal Giornale di Berlusconi con due pagine due con tanto di foto dell’ex presidente. Dimentica il Pd ligure la battaglia in consiglio per ridurre gli aspetti più cementificatoti condotta in solitudine dall’allora consigliere verde Carlo Vasconi. Dimentica che proprio la giunta Burlando decise che potevano beneficiare del bonus anche gli immobili condonati (esclusa la parte condonata). Dimentica, appunto perchè qualcuno ha cancellato l’hard disk. Ma forse da qualche parte ne esiste ancora una copia e, prima o poi, c’è chi pensa che nel Pd qualcuno riuscirà a dire che questo Piano Casa totiano ancora peggiore del precedente ha solide radici nel centro sinistra.

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