Perchè le Regioni italiane finanziano il meeting di Comunione e Liberazione?

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A meno che non ci sia sfuggito un qualche comandamento dell’ultima ora che dice “Finanzia ogni anno il meeting di Rimini” ci sfugge la ragione per cui molte regioni italiane sovvenzionino il meeting di Comunione e Liberazione di Rimini attraverso il pagamento di cifre notevoli sotto forma di acquisto di stand per promozione istituzionale. Abbiamo appreso oggi da Repubblica che Giovanni Toti che a Rimini è stato uno degli oratori ha fatto sborsare alla Regione Liguria, o meglio a Liguria Digitale ormai diventato il braccio pagatore di De Ferrari, 80 mila euro alla società di eventi che è diretta emanazione di Cl ed è guidata da un ex collaboratore del ministro Lupi (quello del Rolex genovese al figlio).

Pare per altro che la Lombardia avvia versato 140 mila euro e l’Emilia, regione ospitante 40 mila. Lo scorso anno il Miur ne aveva versati 60 mila.

Bisognerebbe capire se il meeting di Rimini è solo un importante momento di dibattito politico o se invece si va li anche a vendere un prodotto , quello turistico.  Toti ha affittato lo stand per metterci dentro i produttori di taggiasca. Considerata l’importanza dell’olivo nella tradizione cristiana c’è da aspettarsi, come ritorno, un’impennata nei consumi dell’olio ligure da parte dei cattolici italiani.

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