Nessuna vocazione, dove passano Bagnasco e Bertone

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di Ferruccio Sansa

Nemmeno un sacerdote quest’anno nella Diocesi. Siamo tutti un po’ più poveri, credenti o meno. La città si svuota ancora un po’, con tante chiese che rischiano di diventare edifici senza vita. Dal centro alle periferie.

Ma è soltanto colpa della crisi della vocazioni, magari esasperata da un calo demografico che a Genova è più pesante che altrove?
Oppure c’è chi, da Bertone a Bagnasco, nella nostra città dovrebbe fare, come insegnavano a catechismo, un esame di coscienza particolare?
E’ una questione di tratto, tanto per cominciare. Come pare diversa la Chiesa del cardinale Angelo Bagnasco – almeno apparentemente formale e algida, con le tonache sempre immacolate – da quella del nuovo papa Francesco, così poco interessata alle cerimonie e sempre più immersa nella vita dei fedeli. Nei loro travagli quotidiani.
Ma non solo: a Genova la Curia è parsa spesso, troppo spesso, immersa nella mondanità, più che nella quotidianità. Nelle vicende del potere più che in quelle della gente comune.
Dagli imprenditori coinvolti nello scandalo Mensopoli che avevano amici altolocati, a quella poltrona nella fondazione Carige offerta da Claudio Burlando alla Curia, passando per imprenditori vicini a Bertone – proprio quelli che gli ristrutturavano il famigerato attico – interessati al cemento intorno al monte di Portofino. E poi il grande affare del Galliera, da realizzare con decine di milioni pubblici.
Niente di illegale. Ma una Curia di potere, di mondo. Questo si può dire. E forse può essere decisivo, nel momento in cui un giovane deve scegliere a chi affidare la propria vita.
Strano destino, però. Genova che dal Dopoguerra è spesso stata la città di cardinali con forti consensi nella curia romana. Giunti magari a un passo dal papato, come Siri. Poi – diversi, certo, molto diversi – Bertone e Bagnasco. Genova dove, forse per reazione, nascono sacerdoti simbolo della contestazione: don Gallo e oggi don Farinella. E tanti altri che nella missione di ogni giorno hanno comunque scelto una strada diversa.

 

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