Marziani contro derivati. La cultura a Savona: da commedia a farsa

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La prima notizia del giorno è che il Comune patrocina (con tanto di sedie) il Convegno di Ufologia che si terrà sabato prossimo in Sala Rossa e che riunirà i massimi esperti e appassionati di extraterrestri.

Strana razza davvero, quella dell’amministratore pubblico savonese (recente o passato): non avvista inquietanti fenomeni ‘normali’ intorno a noi (speculazioni edilizie, infiltrazioni mafiose, colossali inquinamenti), ma argomenta con rigore scientifico sulle fantomatiche creature ‘paranormali’ (verdi? gialle? il dibattito è aperto…) che da più di sessanta anni, con tanto di navicelle, ci vengono a osservare di nascosto, per poi comparire sempre e solo a pochi intimi o in luoghi deserti o inabitati (azz… che sfortuna per il rigore scientifico).

Forse l’attuale giunta spera negli extraterrestri per ripianare il debito pubblico infarcito di derivati? Forse il ceto politico e imprenditoriale cittadino è interessato a nuovi luoghi dove metter sù cemento e mattoni?  O forse –dicono i maligni, da queste parti ben più numerosi dei marziani- gli Ufo servono come arma di distrazione di massa per sviare l’attenzione sul fatto che il Sindaco recentemente ha tagliato le detrazioni Irpef per i più poveri, le mense scolastiche, i servizi sociali?

Mah, lo sapremo al convegno.

 

Peccato che, sfortunatamente, altrettanta disponibilità il Comune non l’abbia concessa in questi mesi per altre iniziative culturali e sociali di tutto rispetto, per esempio negando l’elettricità e le sedie (anche all’ultimo minuto, andando contro la normative) quando alcuni cittadini organizzavano convegni per informare sulle ragioni del No al Referendum, ovvero su quella cosetta di poco conto per cui, se passa il Si, i cittadini conteranno molto meno nei processi democratici nel nostro paese per decenni (più difficile sarà per noi proporre leggi di iniziativa popolare o referendum, meno potere avranno gli enti locali che ci rappresentano, verrà dimezzato il nostro potere di eleggere i nostri rappresentanti nelle due camere, verranno ridotti i contrappesi allo strapotere di una minoranza che diventerà maggioranza, ecc).

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La seconda notizia del giorno è che i tagli del comune riguarderanno anche l’Università (che vedrà ridotti i suoi contributi di ben il 65%), la musica (tagli all’Orchestra Sinfonica), e il turismo (con una tassa di soggiorno di 2 euro a turista, chissà a questo punto se applicabile anche agli alieni).

Questi si aggiungono agli altri tagli drastici alla cultura e al turismo effettuati in questi giorni dal Commissario Prefettizio (pardon, volevamo dire Sindaco): museo archeologico, Pinacoteca Civica, Museo della Ceramica, Museo Pertini e Cuneo, Biblioteca civica, associazioni culturali, scuole di musica e di arte, Società di Mutuo Soccorso, ecc.

Eppure in campagna elettorale il nostro primo cittadino (che di extraterrestre ha la bellezza e il sorriso, ma per la quale forse la cultura appare quasi come un Oggetto Non Identificato) aveva puntato molto sul ruolo delle attività culturali, della Fortezza del Priamar e sul fascino di Savona per la storia e per l’arte, mentre adesso taglia le gambe ai suoi musei, al turismo. Strano, questo non era il suo mandato elettorale, noi non l’abbiamo votata per questo. Forse il passaggio delle astronavi ha stravolto non solo i nostri campi magnetici, ma anche i programmi elettorali di certi politici.

 

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La terza notizia del giorno è che al vertice della principale partecipata, ATA, in dissesto finanziario, il centrodestra ha nominato uno storico rappresentante del centrosinistra, Garassini.

Questo serve come indizio (tra i tanti…) per chi sostiene che “dato che il grave danno finanziario in Comune è stato causato dalla disastrosa gestione delle giunte di centrosinistra (tutto vero…), perché ora prendersela col centrodestra?”

Forse –rispondiamo- perché i due schieramenti si assomigliano, perché nel momento delle nomine si accordano (banche, partecipate, ecc), perché sembrano attori di un teatrino delle parti, in cui noi siamo solo spettatori e vittime. Uno fa il danno, subentra poi il secondo con gli occhi dell’innocenza. E il gioco è compiuto.

 

Se sabato parteciperà curioso al convegno qualche alieno (che forse è riuscito a raggiungere la nostra città proprio perché qualche suo antenato non aveva tagliato i fondi alla conoscenza), e se avesse intenzione di rimediare qualche esemplare terrestre per studiare l’oscura logica della razza umana (sempre beninteso che ci sia qualche posto libero nella navicella), consiglierei di attingere tra gli assessori comunali di ieri e di oggi.

Per noi rappresenterebbe comunque un proficuo e verificabile taglio alle casse comunali.

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