Vittorio Coletti su Repubblica Genova scriveva qualche giorno fa che a Genova e in Liguria i cani registrati aumentano del 15% all’anno mentre notoriamente i bambini sono sempre di meno.

Ma la terribile vicenda di Stella dove un cane di razza corso (un mastino da 90 chili) ha ucciso un uomo sollecita qualche ulteriore riflessione che non sia quella più semplice per cui i cani stanno sostituendo i bambini in termini di bisogno di affetto e compagnia.

E cioè che un po’ come per i giganteschi suv che circolano nelle strette vie di città di mare come le nostre, la scelta del cane grosso e aggressivo appartenga a uno stile di vita nel quale, dopo le recenti aperture in tema di legittima difesa, rientrano oggi anche i fucili a pompa o le pistole da ispettore Callaghan.

Insomma, il cocker o il barboncino sono un po’ da sfigati come la Fiat Duna e allora non sono solo più i baby criminali emuli di Gomorra o i rapper con i denti d’oro a comprarsi il pitbull o il dogo argentino, ma anche chi ha bisogno di di sentirsi sicuro, di mostrarsi pericoloso, di fare capire ai ladri e maleintenzionati che devono stare attenti. Salvo poi che a stare attenti devono essere i vicini di casa che finiscono sbranati.

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