Nel clima di – comprensibile – distrazione generale il 22 aprile sono arrivate nomine importanti nel panorama politico ed economico ligure. Parliamo dei cda di Reoco spa e della sua controllata Abitare srl. Caselle importanti per capire la scacchiera della classe dirigente ligure. E soprattutto per valutare se è in corso un minimo di rinnovamento.

Reoco è una controllata di Carige che si occupa del settore immobiliare e ha un patrimonio di circa 200 milioni di euro.

Abitare è una controllata di Reoco che ha in mano molte iniziative immobiliare di Abitcoop (società cui Carige erogò 380 milioni di finanziamento recuperati attraverso immobili per circa 120 milioni).

Sono poltrone che non attirano la luce dei riflettori e l’attenzione dell’opinione pubblica. Ma il punto qui non è la fama, forse nemmeno il denaro, ma il potere.

Per entrambe è stato scelto il savonese Luciano Pasquale. Qualche critico già in passato ha ironizzato dicendo che Pasquale aveva più poltrone dell’Ikea. Di sicuro Pasquale rappresenta la zona di cerniera tra politica ed economia nella nostra regione. A Savona, pur con i suoi modi gentili, è figura di riferimento per il potere cittadino. Basta leggere il suo curriculum a cavallo tra pubblico e privato. Pasquale è stato:

  • presidente di Unioncamere Liguria (dal 2012 al )
  • presidente di banca Carisa dal 2009 (in piena epoca di Giovanni Berneschi, ndr) al 2017
  • componente del Comitato portuale dell’Autorità Portuale Savona-Vado dal 2004 al
  • Presidente della Savona Terminals spa dal 1997 al 2016.
  • Presidente Finutenti del porto di Savona Vado dal 1988 al 1992 e dal 1995 al 2017.
  • Presidente dell’Unione Industriale della provincia di Savona dal 1983 al 2013.
  • Membro del Comitato di esperti presso il Ministero di Sviluppo economico per la valutazione delle proposte “bando nuove tecnologie per il Made in Italy” (dal 2009 al 2012)
  • Consigliere di amministrazione dell’Università di Genova dal 2008 al 2012.

Andrebbero poi aggiunte altre cariche in società, dalla ceramica al calcio (Savona Fbc 1907).

Nel curriculum c’è ancora la carica di amministratore unico del centro studi della Camera di Commercio di Savona. Ma soprattutto la nomina, avvenuta nel 2019, come presidente dell’Autofiori (Pasquale era membro del cda indicato dai soci pubblici). Una poltrona chiave proprio in vista della cessione delle quote dell’autostrada da Carige al gruppo Gavio che è già socio di maggioranza.

Ironizzava ancora qualcuno: in qualche momento se a Savona avessero dovuto incontrarsi i rappresentanti di commercianti, università, autostrade e banca in pratica Pasquale si sarebbe chiuso in una stanza e avrebbe parlato da solo.

Adesso arrivano le due nomine nelle società della galassia Carige. A ognuno le proprie valutazioni economiche e politiche. Certo è un termometro perfetto per capire come sta andando in Liguria, e a Savona in particolare, il rinnovamento della classe dirigente.

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