Le rondini non sono uccelli.

Alla fine è arrivato luglio, te le ritrovi davanti e di nuovo senti quel bisogno di capire perché era necessario che tornassero per poter dire che era davvero estate. Eppure dopo tre righe già ti perdi; leggi, rileggi, cancelli. Non ha nessun senso, ne hanno già scritto tanti. Perfino troppi. Che cosa avrai tu di originale da aggiungere? Forse sarebbe meglio dedicarsi ai moscerini che certo hanno meno cantori. Potresti puntare sulle cicale, al massimo le farfalle. Ma le rondini è impossibile. Accetta di essere uguale agli altri. Perché è questo il punto, la bellezza e lo stupore meglio lasciarli ai grandi. O forse la meraviglia, la felicità sono per tutti uguali.

Che cosa potresti aggiungere a questo sfrecciare che non sia stato detto o che non pensi il tuo vicino di casa? Potresti dire che sono le rondini oggi a dar profondità al cielo, loro che non hanno il volo piatto del corvo, che non precipitano a terra come il gheppio. Ci sarebbe anche da parlare dello stupore nel vederle tornare proprio qui, che dopo aver attraversato l’Africa e il mare ritrovino lo stesso buco sotto la grondaia. Ma era già scritto sul sussidiario della scuola, lo diceva anche la maestra.

Scrivere non ha senso. Per dire cosa poi? Non sai nemmeno cosa siano le rondini. A malapena ne conosci la forma. Ma poi nessuno le hai mai viste davvero: non si posano, non toccano terra perché sennò si dice che morirebbero. Volare, pare che sappiano fare solo questo. In cielo mangiano, si incontrano, forse fanno anche l’amore. Che abbiamo occhi non ne sei certo. E anche il becco ti viene da pensarlo solo per quel verso che fanno ingoiando aria e velocità. Magari hanno zampe, chi lo sa. Forse hanno piume, forse no. Sono soltanto linee nere.

Sei riuscito perfino a fotografare l’aquila e l’avvoltoio, ma le rondini non c’è verso che ti riesca: resta impressa soltanto una macchia nera che sfreccia via.

E pure il gabbiano pensi che possa dirti qualcosa, parlarti di spazi e solitudini, ma chissà poi quale sia il messaggio di queste rondini. No, non sono uccelli. I passeri lo sono, anche i merli. Loro volano, perché cos’è volare se non vincere il peso e poi tornare a terra? No, le rondini non volano, loro proprio ci vivono lassù. Non sono uccelli. Sono rondini. E se c’è una cosa che vogliono dirti è che stasera devi soltanto stare qui e guardare.

1 COMMENTO

  1. Gentile Ferruccio , lei è una rondine meravigliosa forse questa regione non merita di vederla volare .peccato se l’esito fosse negativo , ma una bella cacca in testa a quelli che la guardano con invidia gliela faccia.

LASCIA UN COMMENTO