Ormai si fatica a distinguere la verità dalla parodia. Ieri ecco spuntare sui social l’annuncio del vice-sindaco Stefano Balleari che promette più mascherine gratis per tutti. Con tanto di foto sua e logo del Comune.

Ma siccome Giovanni Toti nel cavalcare le disgrazie non sembra essere secondo a nessuno, ecco oggi la risposta: UN MILIONE DI MASCHERINE GRATIS.

Ecco la zampata del politico vecchio stile: arriva il virus e lui, a quanto sembrerebbe dal messaggio, regala un milione di mascherine.

Altro che Achille Lauro, il politico napoletano che ai comizi distribuiva pacchi di pasta. E poi scarpe per il piede sinistro (le destre arrivavano dopo il voto).

Altro che Silvio Berlusconi – il maestro rinnegato da Toti appena ha cominciato a navigare in cattive acque – che prometteva un milione di posti di lavoro.

Lo stesso Toti che da anni compare a ogni cerimonia del ponte (ormai quasi dieci e non c’è ancora il ponte), che si aggrappa alla giacca di Bucci sperando di potergli succhiare un po’ di popolarità.

Ma qui siamo alla fantascienza: il Governatore, attraverso un post della sua fidatissima assessora Ilaria Cavo, promette un milione di mascherine gratis in farmacia. La promessa è un poster virtuale conlogo di Cambiamo il partito di Toti. Ma qui sorgono alcune domande.

  1. Le mascherine promesse da Toti in un post con il suo logo elettorale, saranno mica pagate con soldi pubblici? In questo caso non prova un po’ di vergogna?
  2. Se le mascherine sono pagate dagli sponsor di Toti andrebbe chiarito chi sono e quanto hanno pagato. I finanziamenti pubblici a partiti ed esponenti politici vanno dichiarati. Ci saranno mica, come in passato, imprenditori portuali destinatari di concessioni o grandi imprenditori autostradali? Abbiamo diritto di sapere.
  3. Se il milione di mascherine fosse lo stesso promesso da Balleari, allora saremmo alla burla.

Ma la questione forse sta a monte. E magari qualcuno sta perdendo la rotta perché si rende conto di annaspare. Bisognerebbe fare qualche domanda a Toti:

a. Caro Governatore, mentre annuncia mascherine gratis non dovrebbe anche ricordare che la Liguria è una delle regioni con la più alta mortalità giornaliera grezza? La settimana scorsa purtroppo è stata più volte la prima in Italia (1,87 ogni centomila abitanti). Davanti anche alla Lombardia (1,65).

b. Mentre annuncia mascherine gratis per tutti non dovrebbe anche ammettere che la Liguria ha brillato per essere stata una delle regioni italiane dove sono stati effettuati meno tamponi rispetto a quelli disponibili: 47% (la media era il 70).

c. Caro Governatore, non andrebbe anche reso noto che, fino al 23 aprile, la Liguria risultava la penultima regione del nord (solo la piccola Val d’Aosta ne fa meno) e la tredicesima in Italia per tamponi effettuati? E che la Liguria risulta addirittura quattordicesima – e ultima al Nord – se si considerano le persone che hanno effettuato tamponi?

d. Caro Governatore, mentre qualcuno nel centrodestra realizza manifesti utilizzando le mascherine non dovreste anche ricordare che proprio la vostra maggioranza ha contribuito a smantellare la sanità pubblica? Non eravate forse voi che volevate privatizzare ospedali nel Ponente?

e. Caro Governatore, perché, oltre a realizzare manifesti sulle mascherine, non ne fate uno per ricordare che avete tagliato oltre mille posti di lavoro negli ospedali pubblici (230 medici)?

f. Caro Governatore, perché non ricordate anche che rispetto alla quota del 5% del fondo sanitario nazionale fissato a livello centrale per la prevenzione, in Liguria non si è andati oltre il 2,5%?

Infine la considerazione di Gianni Pastorino consigliere regionale di Linea Condivisa che parla di “degrado del dibattito pubblico” e annuncia: “Se l’iniziativa di consegna di mascherine ai residenti liguri della lista Cambiamo – Toti Presidente è finanziata con soldi pubblici, valuteremo iniziative giuridiche”.

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