Lo ha fatto di nuovo. Venti giorni dopo l’articolo di Michael Frank su Genova e il suo “sardonic worldview”, il New York Times è tornato a parlare di Liguria nella sezione Travel. E ha citato le Cinque Terre fra le 10 migliori mete europee sull’acqua. Mica male, perché di fiumi, di laghi e di coste – queste le meraviglie esaminate dal NYT – l’Europa ne ha da vendere.

E sul podio insieme alle Cinque Terre ci sono perle come i laghetti di Plitvice in Croazia, la spiaggia con spa naturale di Eftalou sull’isola di Lesbo, i fiordi vicino a Bergen in Norvegia e il nuovo Centro Botin sull’acqua disegnato da Renzo Piano (toh, a proposito di liguri) a Santander, in Spagna.

A raccontarci le Cinque Terre dal punto di vista yankee stavolta è Susan Wright, che vive da queste parti da 10 anni, il sentiero azzurro lo conosce bene e l’alluvione del 2011 se la ricorda ancora meglio.  Soprattutto conosce la fatica che si fa a percorrerlo, “finché le tempie gocciolano di sudore e la maglietta ti si incolla alla schiena”. Ma è una fatica ripagata quando “suddenly, there is the view: the seaside village of Vernazza with its curving harbor and jumble of pastel buildings the size of Legos from this height, perched in a spot where nature intended nothing but towering cliffs dropping into the Mediterranean”, quando, insomma, all’improvviso spunta il paesino di Vernazza, con il porticciolo e le casette tinta pastello che dall’alto sembrano piccoli pezzi di Lego, arroccato in un posto dove la natura voleva ci fossero solo scogliere a picco nel Mediterraneo.

WOW! Questa meravigliosa parolina onomatopeica anglosassone riassume bene l’effetto che fa leggere queste parole sul mitico NYT. Che poi è la stessa sensazione che si prova quando – dal finestrino del treno che corre lungo la costa – dopo tante gallerie a un certo punto irrompono loro, le Cinque Terre, oggi consacrate fra le star delle mete europee sull’acqua. Che infatti, chiude Susan Wright, sono “cinematic”, puro cinema, e senza neanche un biglietto d’ingresso (almeno per ora) o un red carpet…

E voi, cosa ne pensate? Ci vuole o non ci vuole il numero chiuso alle Cinque Terre?

 

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