Le band genovesi suonano per l’accoglienza. Questa sera al Carmine

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Il tema migranti e accoglienza genera oggi più che mai tensioni e diffidenza. Anche per questo un gruppo spontaneo di giovani genovesi ha deciso di organizzare Sound of Change, un concerto ed un vero e proprio appello per cambiare l’accoglienza dal basso, che si terrà oggi venerdì 13 ottobre dalle ore 20.00 al Mercato del Carmine. Attualmente Genova accoglie 1 rifugiato ogni 230 abitanti. Per la nostra generazione la solidarietà è un valore di cui andare orgogliosi. Abbiamo pensato di dimostrarlo con un concerto, chiedendo agli artisti genovesi di metterci la faccia, e la risposta è stata sorprendente. La retorica dell’intolleranza ci ha stufato. E’ basata su falsità, ignoranza e mancanza di visione. Non porta a nessuna politica efficace per cogliere le opportunità di questo fenomeno storico globale. Vogliamo chiamare i giovani genovesi ad essere protagonisti positivi, come molti sono già da tempo: firmando la legge popolare Ero straniero e coinvolgendosi nelle attività di volontariato per l’inclusione. Se la politica non è in grado di esprimere azioni umane ed efficaci di lungo termine, il cambiamento lo generiamo noi dal basso, lo rendiamo un dato di fatto.

Ex-Otago, Free Shots, Luke & The Lion, Bacci Del Buono: a trainare la serata partecipano gratuitamente alcune tra le migliori band genovesi che si stanno affermando sulla scena nazionale e internazionale. L’evento Facebook in pochi giorni ha coinvolto oltre 2000 persone, e tante sono le associazioni e le realtà cittadine che stanno inviando la loro adesione allo spirito dell’iniziativa.

Durante la serata sarà possibile firmare la proposta di legge Ero Straniero – L’umanità che fa bene in favore dell’accoglienza diffusa, iscriversi alle liste di volontariato per progetti di inclusione di associazioni locali, e aderire al progetto Open Homes di Airbnb e Refugees Welcome, che permette di offrire stanze e alloggi temporanei per l’ospitalità in famiglia dei rifugiati. Tre opportunità concrete di costruire dal basso un’esperienza diversa, autentica e positiva di accoglienza.

E l’adesione è aperta a tutti coloro che condividono i valori dell’evento, siano artisti od organizzazioni. Come promotori vogliamo sottolineare la gratuità dell’evento, per lanciare un appello a tutti gli artisti genovesi, ma anche a tutti coloro che hanno a cuore la propria comunità. Sarebbe meraviglioso aprire il giornale all’indomani del concerto e leggere che altri hanno deciso di schierarsi pubblicamente al fianco di chi cerca rifugio da guerra, fame e povertà. Basta farlo in modo innovativo, facendo parlare della nostra arte, della nostra creatività e del nostro amore per la città e le sue buone pratiche. Tutto pur di non rimanere in silenzio, mentre passa il messaggio che i diritti umani valgono solo per alcuni, mentre i diritti o valgono per tutti o diventano insopportabili privilegi.

L’appuntamento è per oggi 13 ottobre dalle ore 20.00 presso il Mercato del Carmine di Genova. Tante le realtà che hanno dato la propria adesione ad ora: ARCI Genova, Radicali, Giardini Luzzati, Mercato del Carmine, Refugees Welcome, Il Ce.Sto, Semi Foresti, Pas a Pas, La Staffetta, Suq Festival e Compagnia, Comunità di San Benedetto al Porto, Libera Genova, Agesci Genova 5, Clan Agesci Genova 25, Agesci Genova 26, Associazione Algebar, Centro Banchi, Casa della Maddalena, Associazione Matrioske, Associazione Amici del Colombo, Coordinamento Ligure Donne Latinoamericane – Colidolat, Gruppo Ligure Immigrazione e Salute – GLIS Liguria, Associazione Ambulatorio Internazionale Città Aperta Onlus.

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