Era maggio 2019. A Ventimiglia si giocava la partita per il sindaco. E dalla Calabria, per sostenere Gaetano Scullino, piombò un leghista. Strana storia, ne scrisse il Fatto Quotidiano: un leghista calabrese che sbarca al Nord per convincere gli elettori a votare Carroccio. Chissà come avrebbe reagito Umberto Bossi ai tempi in cui urlava ai terùn. Furgiuele, già coordinatore del Carroccio in Calabria, si presentò al comizio del centrodestra con la spilletta di Alberto da Giussano. Accanto a lui, appunto, Scullino. Vicino a loro, in piazza della Cattedrale, il deputato locale Flavio Di Muro, altro salviniano doc. Avanzavano al centro della strada con passo vagamente western.

Ma a qualcuno era saltato in mente di fare domande (riportate appunto sul Fatto Quotidiano): onorevole Furgiuele, su Facebook lei ha messo dei ‘mi piace’ su post che parlano di Mussolini come il “più grande statista del XX Secolo”; che scrivono “25 aprile, onore ai combattenti di Salò”. Furgiuele aveva risposto così: “La storia è il passato e comunque i social non li gestisco io”.

Ormai, però, l’incanto era rotto e qualcuno pronunciò una parola che qui è tabù: parlerete di ‘ndrangheta? “Non faccia questa domanda”, aveva sgranato gli occhi Scullino; sì, quello che era sindaco quando il comune fu sciolto per infiltrazioni nel 2012. Il Consiglio di Stato fece retromarcia: niente mafia. Un provvedimento che suscitò polemiche: “Il presidente del collegio era l’ex ministro Franco Frattini, già collega di Claudio Scajola e protagonista di un incontro a Ventimiglia, nel 2007, in occasione della campagna elettorale di Scullino”, ricordò Christian Abbondanza della Casa della Legalità.
Ma torniamo al comizio del 2019. Questa Lega, aveva chiesto il Fatto, combatte davvero la ‘ndrangheta? “Abbiamo Matteo Salvini, campione nella lotta alla mafia”. Furgiuele cercò di riprendere il controllo della situazione: “Qui c’è gente normale, che vuole vivere in pace. E viene segnata a dito perché un loro lontano parente ha rubato un pollo”. Onorevole Furgiuele, era stato ancora chiesto, lei è la persona giusta per parlare di criminalità organizzata vista la condanna definitiva di suo suocero per estorsione aggravata dal metodo mafioso e i beni confiscati a sua moglie (non indagata)? “Ho la fedina immacolata. Mi fate domande perché sono calabrese. Se fossi abruzzese, non me lo chiedereste”.
Era finita così. Con molto imbarazzo. Poi tutto è stato dimenticato. Chissà, però, se oggi a Ventimiglia qualcuno ha notato una notizia arrivata dalla Calabria: Furgiuele è stato indagato per turbativa d’asta dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria. Per capire di che indagine si parli potete leggere questo articolo del Fatto Quotidiano: https://www.ilfattoquotidiano.it/2020/05/28/domenico-furgiuele-il-deputato-della-lega-e-indagato-per-turbativa-dasta-i-pm-avevano-chiesto-il-sequestro-dei-conti-correnti/5816563/

Siamo ancora alle indagini preliminari. Chi è indagato non è condannato. Ma chi volesse approfondire le contestazioni che sono mosse a Furgiuele può leggersi direttamente le carte della procura. A partire da questa pagina.

Chissà se il sindaco Scullino ha qualcosa da dire…

E chissà se la Lega vuole commentare…

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