Poco fa è uscita un’agenzia di stampa Dire. Ve la proponiamo senza commenti. Ci sembra non ce ne sia bisogno.

Meno della metà dei tamponi messi a disposizione in queste settimane dalla protezione civile nazionale è stata somministrata dal sistema sanitario della Liguria. Su 79.600 tamponi arrivati, a ieri ne risultavano effettuati 37.842, per un totale di 25.045 casi testati. Negli ultimi due giorni, si è superata la soglia dei 1.800 tamponi ogni 24 ore, con una media nell’ultima settimana di poco superiore ai 1.500 e sotto i 1.200 da inizio mese. A livello nazionale 2.279.842 i tamponi messi a disposizione: secondo i dati della protezione civile, a ieri ne sono stati effettuati 1.579.909, poco meno del 70%.
Il sistema sanitario ligure è stato più volte attaccato dalle opposizioni per la scarsità di tamponi effettuati, nonostante l’elevato bilancio di morti: con 24,4 tamponi ogni mille abitanti la Liguria è, infatti, l’ultima regione del nord e la dodicesima d’Italia, considerando autonomamente i dati delle province di Bolzano e Trento. Lo stesso dicasi per persone tamponate ogni mille abitanti: 16,15, ultima al nord e tredicesima in totale. Ieri sera, nella consueta conferenza stampa di fine giornata in Regione Liguria, Filippo Ansaldi, responsabile prevenzione di alisa, la super asl regionale, ha spiegato che “fare più tamponi non determina una diminuzione mortalità. Come dimostrano i dati dei paesi europei con un sistema sanitario evoluto e quelli degli Stati Uniti, la relazione tra mortalità e numero di tamponi effettuati è casuale”.

Nel complesso, sono oltre 4,6 milioni i dispositivi sanitari fin qui distribuiti dalla protezione civile nazionale alla Liguria, su un totale nazionale che sfiora i 160 milioni, undicesima regione in Italia, penultima del nord, davanti solo a Friuli venezia giulia e Valle d’Aosta. Dopo le difficoltà e le distribuzioni altalenanti delle prime settimane, il trend giornaliero di consegne si è ormai stabilizzato su una quantità di dispositivi superiore alle 100.000 unità. A farla da padrone sono, naturalmente, le mascherine: a ieri, da Roma a Genova ne erano arrivate 3.825.250. Comunque non sufficienti al fabbisogno regionale, visti gli ingenti quantitativi procurati autonomamente dalla Regione Liguria.
Sono, invece, 519.500 i guanti fin qui forniti da Roma e 171.000 I calzari. Arrivate anche 52.000 cuffie, 6.835 Tute di protezione e solo 950 camici, la cui carenza è più volte stata sottolineata dalla regione. Delle spedizioni giornaliere fanno parte anche strumentazioni non usa e getta: tra queste, 3.500 occhiali, 732 termometri, 258 monitori, 169 laringoscopi e 148 ventilatori.

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