Bandiere e ombrellini. Ma poi i numeri dicono altro, cioè che il turismo ligure non decolla. Non sono opinioni, ma dati, contenuti in una ricerca realizzata dal Centro Studi di Intesa Sanpaolo (ripreso dal Secolo XIX https://www.ilsecoloxix.it/italia/2020/05/23/news/la-marcia-al-rallentatore-della-liguria-crescita-dimezzata-rispetto-all-italia-1.38885008).

E in Liguria il turismo vale il 20 per cento del pil.

Tanti gli spunti che meriterebbero una riflessione (e pochi trionfalismi): negli ultimi dieci anni il turismo in Liguria è cresciuto del 7,5 per cento a fronte di una media nazionale del 15.

Non solo: nella nostra regione siamo sempre di fronte a un turismo prevalentemente balneare (80 per cento), con il 77 per cento delle presenze annuali concentrate nei mesi estivi. Addirittura il 50 per cento nei soli mesi di giugno, luglio e agosto. Il contrario di quello che accade nelle regioni più ‘virtuose’ dove il turismo non si ferma sulla spiaggia, ma cerca anche l’arte, la cucina, la qualità della vita. E arriva magari anche nell’entroterra, da troppo tempo dimenticato in Liguria.

Non solo: in altre regioni il turismo oltre alla varietà della proposta ha premiato la tutela dell’ambiente. Quindi i parchi naturali, un tesoro (anche marini) che la Liguria non ha saputo valorizzare adeguatamente, anzi, ha perfino ‘tagliato’.

Le regioni che hanno saputo proporre un’offerta più varia hanno risentito meno delle crisi.

Ancora: il 59 per cento del turismo continua ad arrivare dall’Italia e addirittura il 41 per cento dalle sole regioni della Lombardia e del Piemonte.

Le presenze di italiani, ricorda Il Secolo, sono diminuite del 10 per cento. In crisi soprattutto Genova e Savona, mentre qualche segno di ripresa arriva da Ponente e Levante.

Chissà se qualcuno, al di là della propaganda, vorrà fare qualche riflessione. Non bastano i cartelloni pubblicitari costati 800mila euro oppure le inserzioni su giornali e tv. Bisognerebbe avere un’idea della propria terra, perché i turisti sono attratti dall’anima dei luoghi più che da ombrellini e tappeti rossi (altre centinaia di migliaia di euro spesi).

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