D’accordo la politica tende sempre ad esaltare il suo prodotto però il discrimine fra un politico accorto e uno un po’ avventato è quello di rischiare la brutta figura.

Il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti ha sempre avuto la tendenza ad esibire i risultati, veri o presunti, della sua amministrazione e ora, con Toti in campagna elettorale per garante la sopravvivenza del suo nuovo partito, questa tendenza ha assunto caratteristiche ipercinetiche.

Non sempre si può concretamente misurare lo spazio che intercorre fra la realtà e la sua rappresentazione, ma a volte accade.

Il 18 settembre il presidente Toti sulla sua pagina Facebook scriveva a caratteri maiuscoli il titolo di un post dedicato al rientro a scuola: “SCUOLE PIÙ SICURE IN LIGURIA!”

Il giorno dopo in una scuola di Pegli quattro studenti restavano feriti, per fortuna in maniera leggera da una finestra crollata.

Non è proprio il caso di sorridere su un episodio che ha provocato conseguenze fisiche e paura a ragazzini e famiglie ma l’episodio è utile per dimostrare come l’incontinenza verbale di certi politici possa trasformarsi in un boomerang imbarazzante e pericoloso ai fini della propria popolarità. E questo a prescindere naturalmente dai meriti che la Regione può aver effettivamente avuto nel rendere più sicure molte scuole della nostra Liguria e dalla sua totale estraneità con il crollo della finestra.

L’altro caso riguarda l’aeroporto. Da mesi Toti sottolinea i record raggiunti dal Colombo negli ultimi mesi e naturalmente ha ascritto buona parte di tali meriti anche alla regia e al lavoro svolto dalla Regione. Ma ieri ecco la doccia fredda. Easy Jet una delle compagnie low cost più ambiziose e utilizzate dagli italiani e dagli europei lascia l’aeroporto di Genova perchè non garantisce abbastanza passeggeri.

Capita, ci mancherebbe altro, gli aeroporti italiani sono al centro di una forte concorrenza fra di loro e fra le compagnie, e il Colombo partiva da dati certo non stratosferici quindi un miglioramento c’è stato. Però, a sentire Toti, sembrava stessimo parlando del Jfk. E allora anche in questo caso il risultato finale è un po’ imbarazzante. Come diceva il  personaggio genovese di una vecchia pubblicità di Carosello che probabilmente Toti non conosce perchè troppo giovane: “Cala Trinchetto, cala”.

LASCIA UN COMMENTO