CARIGE, I DEBITORI DANNO CONSIGLI SULLA GESTIONE DELLA BANCA

0
283
BANCA CARIGE

Domani si decide il destino di Carige, della cassaforte di tanti liguri e del lavoro di migliaia di persone.

In queste ore difficilissime abbondano i consigli e gli appelli più o meno richiesti. Perfino la Curia – quella che ai tempi di Giovanni  Berneschi aveva un rappresentante in Fondazione – sta cercando di mediare.

Ecco allora che alcuni interventi suscitano un sincero stupore.

Deve trattarsi per forza di un caso di omonimia quel nome – Carlo Castellano – che si leggeva qualche giorno fa sul Secolo XIX in un’intervista-appello alla famiglia Malacalza: “Ora deve dire la sua strategia”.

Non può certo trattarsi di Carlo Castellano, l’ingegnere che ha lanciato l’operazione Erzelli. Quel progetto che ha richiesto oltre 200 milioni di finanziamenti da parte di Carige ai tempi di Berneschi. Un prestito che ha pesato come un macigno sui conti della banca e che, se domani arrivasse il via libera dell’assemblea, sarebbe ceduto a Sga per 135 milioni. E lasciamo perdere le legittime perplessità sugli interessi concessi in questi anni ai finanziamenti.

Del resto tanti debiti milionari hanno ottenuto sforbiciate (pardon, si dice “sono stati rinegoziati”) di decine di milioni. Chissà se accade lo stesso con i mutui della gente comune.

Già, non può essere lo stesso Castellano quello che nell’intervista si dichiara preoccupato per “centinaia di migliaia tra clienti, azionisti e lavoratori”. Castellano che dice di aver cercato Malacalza e di non aver ricevuto risposta. Strano…

No, è certo un caso di omonimia.

LASCIA UN COMMENTO