Ci stavamo chiedendo come riuscire ad evitare la retorica di giornate come queste. Poi abbiamo sentito due interviste nella diretta on line di Gad Lerner sul sito di Repubblica. Parlavano Mirella Alloisio e Aldo Tortorella.

Giovanissimi partigiani genovesi (e poi, ognuno a modo suo, protagonisti della nuova Italia) hanno raccontato di quella emozionante giornata in cui le truppe tedesche si arresero ai partigiani. Certo, prima hanno raccontato di prigionie, di fughe, di tradimenti, della moglie del partigiano dirigente del Cln Liguria Remo Scappini. La donna, incinta, fu torturata dai nazifascisti nella Casa dello Studente e perse il suo bimbo. Ma hanno soprattutto sottolineato come, a Genova, le truppe tedesche si arresero ai partigiani.

Allora abbiamo pensato perchè quando qualcuno rispolvera l’orgoglio genovese, l’eroismo e l’intraprendenza dei nostri avi, quando chiede di esporre e sventolare bandiere, il riferimento debba essere un periodo di alcuni secoli fa e non quello di appena 75 anni fa, i cui protagonisti (purtroppo sempre meno numerosi) sono ancora vivi?

E’ vero è una domanda retorica, e quindi siamo venuti meno alle nostre iniziali intenzioni.

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