I VERI NEMICI

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Recentemente ho svolto un’attività in occasione del Festival Biblico a Verona. Precisamente facendo una camminata di poco più di 20 km nella Valle dell’Adige, passando per alcuni forti militari costruiti dagli austriaci a metà del 1800 contro gli italiani (piemontesi) e poi successivamente utilizzati dagli italiani contro gli austriaci e poi
ripensati per le guerre successive contro altri nemici.
In quella circostanza ho riproposto una meditazione a partire dalla tradizione spirituale cristiana dei “padri del deserto” – maestri di spiritualità e di vita – che insegnano che i veri nemici non sono fuori di noi, ma dentro di noi. I nemici veri dell’uomo li abbiamo
dentro. Sono le paure, i condizionamenti, l’egoismo, l’invidia, l’attaccamento alle cose, il desiderio di possesso, di potere, di apparire, l’orgoglio, il tornaconto personale. E questa tradizione spirituale cristiana insegna gli strumenti per affrontare e
vincere questi nemici. Che appunto sono dentro di noi e sono la fonte di ogni male. Già Platone diceva che è “la virtù che difende la città”. Non ci sono muri e cannoni per difendersi all’esterno se poi all’interno vige la legge del più furbo, del più forte, del più
ricco, del tornaconto personale e le persone sono avide ed egoiste.
Il “prima io” è una declinazione del “pensa a te stesso” … che è esattamente la logica che devasta il mondo. Dietro ad ogni male, ogni guerra, ogni inquinamento, ogni truffa, ogni sfruttamento, ogni abuso, ogni associazione a delinquere, ogni ingiustizia, c’è questa
logica.
Questa è la battaglia che i nostri politici dovrebbero combattere in primis loro per poter governare al meglio e contribuire a promuovere cammini educativi che aiutino tutti a combattere la guerra contro questi “nemici interiori”.
Perché altrimenti la logica del prima io e del tornaconto personale non solo devasta la società (certo non i migranti) ma produce continuamente nuovi nemici contro cui scagliarsi e ha come effetto quello di deviare la lotta dai nemici dentro l’uomo – anzi proprio
così rinforzandoli – ed invece generare odio generalizzato (non guardando la peculiarità del singolo) contro il “nemico” costruito all’esterno ed alimentare quella logica che sottostà ad ogni male.
Sotto la croce il ritornello rivolto a Gesù è: “Salva te stesso!” (Lc. 23,35ss) che è la logica “del mondo”, mentre quella di Dio è “offrire se stesso”.
La cifra che dice il paradosso e la perversione di questa mentalità è rappresentata dalla vicenda del carico di armi verso l’Arabia Saudita (per altro una nazione che alimenta il terrorismo e il fondamentalismo ma è partner commerciale di tanti paesi europei
in cui vige la logica del “tornaconto personale”) che dovrebbe attraccare a Genova…porti aperti per le armi che devastano le zone da dove le persone scappano e porti chiusi alle persone in difficoltà.
Dietro al voto del 26 maggio, purtroppo, non ci sono in ballo solo le elezioni europee ma una visione di senso della vita.

Francesco Cavallini sj

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