I partigiani a Genova sono il doppio del Pd

0
634

di Ferruccio Sansa

Seimila iscritti per l’Anpi. Mentre il Partito Democratico ha arrancato per arrivare a tremila.

Settant’anni dopo la fine della Guerra Mondiale, a Genova l’Associazione dei Partigiani ottiene più consensi del partito che da decenni guida la città e oggi ci governa.

Accade soprattutto in Liguria, ma anche a Milano dove Anpi e Pd hanno entrambi 10mila tesserati.

Forse i partigiani sono riusciti a rinnovarsi meglio, alla faccia delle rottamazioni. Hanno aperto le porte anche a chi non ha fatto la Resistenza, ma condivide i valori anti-fascisti. Non solo: si sono concentrati su quelle battaglie ideali che altri sembrano aver dimenticato. La difesa della Costituzione e la questione morale. Così sono arrivati i giovani che invece fuggono dai partiti (in  fondo aveva vent’anni anche chi combatteva sulle montagne, e non è un caso). Così si aprono sezioni nelle fabbriche, mentre c’è chi le abbandona.

Basta entrare nella sede dell’Anpi: la domenica mattina troverete cinquanta ragazzi che discutono della nostra storia recente. A Sestri Levante in una sera d’inverno il teatro era pieno per parlare della Costituzione. Mentre  tante sezioni dei partiti ormai sono vuote, puntano più sulle cene che non sulla politica. Lo stomaco non tradisce mai.
Magari è anche per questo che il centrosinistra – vedi le dichiarazioni del ministro Maria Elena Boschi – sembra soffrire tanto i “partigiani”. Gli ricordano che cos’era, che cosa avrebbe potuto essere.

LASCIA UN COMMENTO