Un gruppo di carabinieri è entrato nell’azienda agricola Buranco dell’ex senatore Luigi Grillo. No, tranquilli, quella avvenuta nell’azienda gioiello di Monterosso al Mare nelle Cinque Terre non è stata un’irruzione giudiziaria bensì una simpatica e allegra visita dell’ex comandante generale dell’arma oggi in pensione accompagnato da alcuni alti ufficiali ad oggi in servizio. Occasione: l’inizio della vendemmia. Che il vino di Grillo sia fra i migliori della zona è un dato di fatto, per non parlare del pranzo – come ci informa l’articolo del Secolo XIX che pubblichiamo – a base di muscoli ripieni, acciughe di Monterosso tonno al pistacchio e torta monterossina. Sorge, spontanea, solo una domanda: ma è normale che una comitiva tanto istituzionale sia ospite di un soggetto che ha patteggiato una condanna a due anni e otto mesi per episodi corruttivi legati alle tangenti all’Expo di Milano? E’ vero, è una domanda talmente démodé che non merita risposta.

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