Genovesi iniziate il 2019 con ottimismo. Primo: la città per il prossimo anno e mezzo cinquemila posti di lavoro ce li ha belli che garantiti e già questo basta per far parlare di paradiso in terra (che poi la maggior parte di quei nuovi posti sia per la ricostruzione del ponte Morandi è un dettaglio, e chissà cosa ne pensano i parenti delle 43 vittime di tanto entusiasmo).

E se non vi bastasse sappiate che entro cinque anni a Genova sarà sconfitta la disoccupazione perchè il porto darà lavoro a tutti i figli dei genovesi. Et voilà. Ve lo dice Francesco Maresca, consigliere comunale, delegato dal sindaco Bucci ad occuparsi di porti e mare.

Uno potrebbe pensare che Maresca è anche il delegato al buonumore, ma non è così. E’ l’interprete della filosofia del sindaco Bucci il quale, forte di un indice di popolarità rafforzato anche dalla gestione della tragedia del viadotto (gestione positiva grazie anche ai finanziamenti statali e alla consapevolezza che Autostrade dovrà saldare i conti) prosegue nei suoi annunci promettendo non strategie o piani di sviluppo ma nuovi residenti e nuovi posti di lavoro. Unica condizione: fidarsi della sua parola. Ad ottobre del 2017 Bucci prometteva che in cinque anni Genova avrebbe avuto centomila nuovi residenti. Per ora, dal gennaio al giugno 2018 ne ha persi duemila e si attesta a circa 578mila. Il sindaco ha anche ammesso per ora di aver fallito in un’altra sua promessa, lo spostamento del porto petroli di Multedo che sarebbe dovuto avvenire entro il 2018. Nel suo messaggio di fine anno il sindaco parla ancora di nuovi residenti ma non fornisce le cifre della situazione attuale, e poi promette nuovi posti di lavoro, che è evidente che si creeranno attraverso il cantiere per il nuovo Morandi e, in caso parta davvero, per la Gronda, progetto per altro già previsto e finanziato da anni. Con il passare del tempo il sindaco si accorgerà che politica e amministrazione sono due attività che comportano una serie di variabili infinite. Noi gli auguriamo di centrare tutti i suoi obiettivi ma auguriamo anche ai genovesi – oltre al paradiso promesso dal consigliere Maresca – di ricordarsi di riscontrare ogni tanto le promesse del cronoprogramma del sindaco.

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