Genova, un’altra storia è possibile. In un libro

0
869

Genova porto. Genova acquario. Vero, ma la città non è solo quello. Seimilacinquecento anni di storia premono sotto l’immagine da cartolina, sotto il velo onnipresente di pesto che la promozione turistica spalma come unica cultura locale possibile. Una storia appassionante, avvincente, unica nel suo genere, sempre all’avanguardia, eppure poco nota, se non agli esperti del settore. Lo storico Edoardo Grendi scrisse che Genova è “una città bellissima, ma che, per una ragione o per l’altra, non si scopre mai.” Vero ancora oggi: per quanto si moltiplichino le visite guidate, le offerte turistiche, l’unico modo per conoscerla davvero è scoprirne la storia, le radici del passato che attraverso i secoli ne hanno plasmato, nel bene e nel male, il presente. Non che finora siano mancati libri sull’argomento, ma si tratta per lo più di testi specialistici, spesso redatti con una prosa a dir poco ostica; oppure superficiali ed esclusivamente aneddotici. In “Storia di Genova” ho cercato di seguire una res media, una sana, prosaica via di mezzo: senza tralasciare il gusto dell’aneddoto, ho preferito inserirlo in un discorso più ampio, una Storia fatta di storie, che va dalle origini della città ai giorni nostri. Cercando, per quanto possibile, di dare voce a tutto e a tutti: battaglie ed economia, dati demografici ed eroi sugli spalti; voce anche alle donne, poco presenti nella storiografia ufficiale, agli appestati, agli emigranti… Una voce chiara e semplice, facilmente comprensibile: contenuti profondi, meccanismi complessi, possono essere raccontati col garbo di una chiacchierata, senza per questo sminuirli.  È, e vuol essere, un testo divulgativo, nell’accezione migliore del termine, in modo da poter offrire a tutti il tesoro che è la storia di Genova, un tesoro di conoscenza, di emozione, di memoria. Ricco di ogni criterio di ricerca storiografica, ma fluido come un racconto. Proprio ieri un lettore mi ha detto: “Guardi, leggo la sua Storia la sera a letto, e mi piglia come un romanzo, così che non riesco ad addormentarmi, perché voglio vedere come va avanti”. È la migliore recensione che ho ricevuto fino a questo momento. 

LASCIA UN COMMENTO