Genova: caro M5S sembri proprio il PD

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La sfida è quasi proibitiva: è possibile riuscire a far peggio del PD in Liguria?

Le graticole M5S per la scelta del candidato sindaco fanno pensare che l’impresa sia ancora possibile (potete vederle anche voi su internet https://www.facebook.com/Alice.Salvatore.M5S/?fref=ts): 21 aspiranti, ma se ne presenta soltanto una manciata. Poche domande. Appena due minuti a testa per rispondere. Il destino del Movimento e forse anche di Genova si gioca così.

Uno spettacolo interessante il talent politico andato in scena alla sala Cap. A presentare l’evento la consigliera regionale Alice Salvatore e il deputato Sergio Battelli nei panni di Maria De Filippi e Carlo Conti.

A noi, però, verrebbe in mente qualche altra domanda, come cittadini e come cronisti. Visto che i Cinque Stelle – grazie anche alla resa del PD – sembrano destinati a vincere senza quasi combattere.

  1. Il pilastro del Movimento Cinque Stelle è lo slogan “uno vale uno”. Ma perché allora in tanti hanno l’impressione che Alice Salvatore, cerimoniere delle graticole, valga cento?
  2. Se davvero “uno vale uno”, perché tanti sostenitori del Movimento hanno l’impressione che nei Cinque Stelle la candidatura dell’ex collaboratore di Salvatore e fedele alla linea Grillo sia quella sostenuta dal partito? E in che cosa è diverso il M5S dal PD dove si candida alle primarie Simone Regazzoni, lui pure collaboratore di una candidata alle regionali sconfitta?
  3. Non vi sembra che ci sia il rischio di un conflitto di interessi – quello che voi avete sempre coraggiosamente combattuto – se al confronto elettorale partecipa un candidato che è stato stretto collaboratore di Alice Salvatore che conduce la selezione?
  4. Grazie alle graticole sappiamo come i candidati pensano di affrontare l’angosciante questione dei “centri per massaggi cinesi” che sta mettendo in ginocchio Genova. Ma resta da capire un dettaglio: chi sono i candidati sindaci? Che cosa hanno fatto nella vita? In che cosa credono e perché dovremmo votarli per amministrare Genova e decidere la nostra vita?
  5. Dopo le graticole sappiamo anche cosa i candidati vorrebbero fare per i nostri cani e gatti. Ci sarebbe magari piaciuto sapere anche che idea hanno delle città e della nostra Genova?
  6. Nelle graticole si è parlato dei topi che assediano il Porto Antico. Ma per lo sviluppo del porto, prima industria della città e della regione, che cosa proponete?
  7. La selezione Cinque Stelle ci garantisce che i candidati hanno la fedina penale pulita. Bene. Non credete, però, che sarebbe anche interessante conoscere il loro curriculum, la loro storia personale, il loro impegno civile? Non per premiare persone note, ma perché l’esperienza di vita del passato – in qualsiasi ruolo vissuta – è garanzia del futuro.
  8. In che cosa siete diversi dal PD e dal centrodestra se avete chiaramente detto di voler premiare l’appartenenza sulla competenza? Ecco che cosa ha detto uno dei candidati: “Di persone estremamente competenti che hanno tradito il Movimento ne ho visto abbastanza e personalmente sono stufo. La convinzione e la conoscenza nel Movimento sarà un requisito fondamentale”. Insomma, par di capire, chi è competente tradisce il Movimento. Chi è fedele è una garanzia. Nemmeno il PD e il centrodestra lo dicono più. Ci sbagliamo? Chi ci garantisce che non vi limiterete a sostituire i fedelissimi del PD e del Pdl con i vostri? E chi ci dice che saranno migliori?
  9. La novità del Movimento dovrebbe essere la capacità di prendere decisioni coraggiose, anche impopolari. Che cosa ne pensate di quei candidati che durante le graticole parevano solidarizzare con la Brexit e soprattutto con Donald Trump che, oltre ad alzare muri contro i migranti, si è circondato al governo di uomini delle multinazionali? E’ questo il nuovo che proponete?
  10. Le ricette contro la disoccupazione e per lo sviluppo economico di Genova ci sono parse (ma forse non siamo abbastanza attenti) piuttosto vaghe. Basate su slogan più che su proposte realmente chiare e innovative. Potremmo sapere davvero e in dettaglio che cosa proponete?
  11. Parecchie proposte avanzate durante la graticola sono parse un tantino generiche, applicabili a Genova, come a Busto Arsizio o Pizzo Calabro. Potreste essere più precisi, fare nomi di luoghi, di persone, di imprese?
  12. Perché non avete fatto cenno al problema devastante delle infiltrazioni mafiose? E come pensate di combatterle?
  13. Tema immigrazione. Un candidato ha detto: “Qualsiasi intervento deve essere deciso con percorso partecipato con condomini e negozianti e persone che abitano in quel territorio”. E’ tutto qui quello che proponete in tema di immigrazione? Basta evitare di assumersi responsabilità o forse un sindaco deve avere le capacità, la preparazione e il coraggio di prendere decisioni?
  14. Tema immigrazione/2. Un altro candidato ha detto: basta tacciare di “razzismo chi chiede rispetto della legalità… in Liguria una politica un po’ troppo comunista (o buonista, perdonate, ma l’audio dello streeming non era perfetto, ndr) non ha portato buoni risultati… nelle intercettazioni di Mafia Capitale, Buzzi e Carminati dicevano che si fanno più soldi con gli immigrati che con la droga”. Praticamente nessun cenno alla solidarietà, all’umanità dei migranti. Va bene, di questi tempi non porta voti e gli aspiranti sindaci dimostrano di essere dei politici piuttosto scafati. Ma se la ricetta sull’immigrazione sta tutta qui, nella distinzione tra profughi e irregolari, perché non votare direttamente per la Lega? E’ tutta qui la novità del Movimento…?
  15. Formazione delle liste per i consiglieri comunali: tra i militanti serpeggia il dubbio – manifestato anche su internet – che il vostro sistema in fondo rischi di proporre dei listini bloccati. Insomma, dicono, scelgono i vertici. Non rischiate così di essere uguali agli altri partiti? Avete davvero selezionato una classe dirigente nuova o avete finito per premiare i fedelissimi?
  16. Ancora: una delle parole ricorrenti nei discorsi dei candidati è “onestà”. Bene, benissimo. Finalmente. Ma siete convinti che per essere onesti basti l’autocertificazione? Che prove ci date, oltre al certificato penale?
  17. Genova negli ultimi anni è stata dominata da gruppi di potere targati centrosinistra, centrodestra, con l’appoggio di ambienti imprenditoriali e perfino vicini alla Curia. Gli uomini dei partiti erano ovunque: società partecipate, asl, teatri, università, ospedali, Carige…  Possibile che – a parte qualche generico slogan – non abbiamo sentito nemmeno una parola su questo? Conoscete davvero la città che volete amministrare?
  18. Negli ultimi mesi nel M5S ci sono state guerre tra correnti e battaglie intestine: consiglieri comunali contro consiglieri regionali, ortodossi contro eretici, genovesi e savonesi contro spezzini e via discorrendo. In che cosa siete diversi allora dagli altri partiti?
  19. Oggi vi proponete – con ottime possibilità di successo – per guidare la città. Ma il contatto con il potere rivela aspetti degli uomini che nessuno conosceva. Talvolta qualità, ma molto spesso anche difetti. Che garanzie ci date se non ci avete detto chi siete?
  20. Pensate davvero che una selezione stile talent, con i candidati che possono parlare appena due minuti e magari hanno una claque ben istruita, possa essere adeguato per scegliere il sindaco che amministra una città di 600mila persone?
  21. Genova ha un patrimonio unico, che appartiene alla coscienza di tutti e non ha colore politico: l’impegno e la passione civili nati ancor prima della Resistenza, la partecipazione, l’attenzione agli ultimi e la solidarietà. Perché finora non ne avete parlato?
  22. Ma soprattutto: al di là degli slogan e dei centri per massaggi cinesi che idea avete della città e del vivere insieme?

Il Movimento si appresta ad affrontare la sua prova decisiva: il Governo e il potere. Se prevalessero ambizioni personali e lotte di potere, se la città fosse affidata a persone incompetenti sarebbe un tradimento delle grandi speranze suscitate giustamente dal Movimento. E vabbé, affari dei Cinque Stelle, verrebbe da dire. Ma invece no: affari anche di noi cittadini.

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