“Genova dice no al fasciscmo” e tace con Salvini

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Nessuna Resistenza alle parole di Matteo Salvini.

Sono passati appena dieci giorni dalla manifestazione contro il convegno della destra. Per un giorno Genova si è sentita di nuovo viva. Migliaia di persone che urlavano “no al fascismo”.

Poi arriva Matteo Salvini, che va a Recco perché si mangia la focaccia al formaggio e si va a cena con Gabriele Volpi della Pro Recco e magari viene anche Flavio Briatore con qualche bella ragazza.

Dice Salvini: “Ci vuole una pulizia di massa anche in Italia… una guardia nazionale antimigranti in Italia come negli Usa di Trump? Magari… Se fossi io al Governo, pulizia e pattugliatori in mare”. Una pulizia “via per via, quartiere per quartiere e con le maniere forti se serve perché ci sono interi pezzi d’Italia fuori controllo. Non vedo l’ora una volta al Governo di controllare i confini come si faceva una volta e usare le navi della marina militare per soccorrere e riportare indietro i finti profughi”.

Lasciamo perdere le facili ironie: Salvini, politico da una vita, che parla di navi della Marina Militare, ma viene a Recco a usare il pedalò.

La Lega che parla di pulizia proprio in Liguria dove suoi esponenti del recente passato sono oggi a processo.

Ma le parole di Salvini non meritano nemmeno ironia. Ci vorrebbe  un po’ di RESISTENZA. Invece quanto silenzio!

E che cosa dicono i leghisti liguri Edoardo Rixi e Sonia Viale? Avranno il coraggio di criticare il loro capo?

 

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