DOMENICA LUNIGIANANTIFASCISTA

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Domenica ci sarà un grande evento ad Aulla.
Che sia più o meno partecipato, l’evento rimane grande in sé.
Si impone in un periodo caratterizzato dal serpeggiare senza più argini della violenza come ideologia e come strumento per affermare sé stessa, dallo sdoganamento della mancanza di umanità e dall’ostentazione della propria fiera ignoranza come chiave per tentare di appiattire tutto verso il basso.
E’ da questo panorama desolante che nasce la necessità di riconoscersi tra la gente e di fornire a noi stessi e ai nostri figli un humus sociale virtuoso dove vivere.
E quando qualcuno decide di provare a innescare una miccia, a sondare il terreno per vedere se per caso le proprie esigenze di riconoscersi per strada con i propri simili sia un’esigenza comune ed in pochi giorni ottiene tante adesioni e tanta fervente partecipazione, il progetto diventa inevitabilmente collettivo.
L’antifascismo è il minimo comune denominatore perché, per quanto si possa essere divisi sul piano politico, l’antifascismo è invece un sentimento: lo si prova oppure no.
Non concede spazio a tentennamenti o ad interpretazioni: si è antifascisti o non lo si è!
Guardandoci attorno troviamo l’antifascismo egregiamente rappresentato dalle associazioni sul territorio, che abbiamo invitato e voluto con Noi, che da anni combattono e lavorano per creare eventi e partecipazione attorno ai grandi temi della storia e del nostro presente.
Gli eventi di matrice culturale sono ormai sempre più numerosi e sempre più partecipati e trovano rapida divulgazione e affettuosa condivisione da parte di un numero sempre maggiore di persone.
Grazie a chi ha dato la propria disponibilità, la passeggiata indetta per il 24 febbraio alle 10,30 (i dettagli sulla bacheca Facebook di Lunigianantifascista) non sarà priva di riferimenti storico culturali, ma avrà al contempo quella ariosità che solo una manifestazione partita dal comune sentire della gente comune può avere.
Chi non ha provato vergogna e un senso di impotenza nelle molteplici occasioni in cui Aulla è salita alla ribalta delle cronache e delle televisioni per episodi spesso distorti e veicolati, da una fiera e arrogante ignoranza, verso l’intolleranza? Chi non soffre nel vedere la propria città identificata nella becera azione di pochi facinorosi fascistelli?
Domenica sarà un’occasione per un po’ di colore, un po’ di leggerezza, un po’ di aria buona, per chi si sente pervaso da un sentimento diverso e vuole vedere rappresentato quel sentimento nel posto che ha scelto per vivere e che i propri figli chiameranno per sempre casa.
Quindi, qualora ne condividiate i presupposti e le finalità, vogliate sentirvi parte di questo piccolo grande progetto e partecipate a questa manifestazione!

Saranno con Noi:
Gianni Ferdani con il suo adattamento linguistico da “Io ho visto” di Pier Vittorio Buffa, la testimonianza di Lauretta Federici – Il tiro alla bambina.
Pardo Fornaciari e il Coro Garibaldi d’Assalto di Livorno.
Termineremo con una lettura pubblica

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