Non fosse che c’è di mezzo la salute si potrebbe dire che è solo il caos di chi non sa neppure organizzare un evento mediatico programmato da giorni, meglio da settimane. Ma visto che di mezzo c’è il messaggio simbolico a un paese giustamente costretto a rispettare una serie di divieti, l’ammasso di fotografi e operatori video (ma anche le autorità, basta vedere i servizi tv, erano a pochi centimetri una dall’altra) andato in scena oggi in occasione della cerimonia per il completamento del nuovo viadotto sul Polcevera dimostra una cosa: per qualcuno oggi l’unica cosa importante era esibirsi.

L’unica nota positiva di questo episodio è rappresentato, a quanto ci hanno raccontato dei colleghi, dalla decisione di due agenzie fotografiche internazionali di ritirare i propri fotoreporter a fronte della situazione.

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