“Crisi complessa”, docufilm su una civiltà industriale che non vuole scomparire

0
825

“C’è Rosella, che davanti a Ferrania non passa più, per non vedere l’abbandono in cui versa la fabbrica che è stata la sua famiglia.

C’è Elda, che ormai ha aperto una parafarmacia ma ancora, quando porta il suo cane a spasso per l’Adelasia, fa il giro largo per non “sentire il senso del disastro”.

C’è Furio, che ha mandato in giro per l’Italia quindicimila curricula, ma un lavoro per lui non c’è più stato. “Limiti di età”, gli dicevano.

C’è Alessandro, che ha salvato dall’oblio e dalla ruggine macchinari, fotografie e cimeli, oggi in mostra nello splendido Ferrania Film Museum di Cairo Montenotte che cura insieme all’associazione di volontari che ha costituito.

C’è chi una fabbrica come Ferrania non l’ha neppure mai vista: il giovane Luca, per esempio, che un lavoro lo cerca ovunque girando tutta la Riviera in autobus o sul motorino, e non lo trova.

O Mara, che fa i salti mortali per tenere su la famiglia da quando suo marito ha perso il posto.

C’è poi chi cerca di resistere, e ci riesce: Valentina e suo marito Christian, che con la liquidazione ricevuta dalla Salpa ormai chiusa hanno aperto un’azienda di sabbiatura e verniciatura; Paola ed Eleonora, che hanno aperto un negozio di prelibatezze nel centro di Millesimo, o Alessio che ha lasciato la fabbrica per produrre miele.

Questi e molti altri sono i protagonisti di “Crisi complessa”: il documentario di Mimmo Lombezzi e Mario Molinari con la collaborazione di Giovanna Servettaz, da un’idea di Mimmo Lombezzi. Un progetto di ARCI Savona in collaborazione con Fondazione Agostino De Mari, CGIL Savona e Unione Industriali della provincia di Savona.

Un lungometraggio che vuole mostrare la Resistenza, o meglio la Resilienza, di una civiltà industriale che non vuole scomparire; e che è anche un atto d’amore verso un territorio con una storia gloriosa e una vera “civiltà del lavoro” che rischiano il declino.

Il documentario sarà proiettato in anteprima al Nuovo Filmstudio (Piazza Rebagliati 6a, Savona) il 23 maggio alle 18. 

LASCIA UN COMMENTO