Contestare Salvini non è un reato

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Domenica, a Genova, nei locali del circolo Cap di via Albertazzi arriva per la prima volta la Lega Nord. Matteo Salvini con il referente ligure Edoardo Rixi e il presidente della Liguria Giovanni Toti parteciperanno d una convengo sul lavoro. La sala del Cap è storicamente un luogo della sinistra, della classe lavoratrice, della tolleranza, della solidarietà tra popoli, dell’accoglienza. Logico che ci sia chi vede lo sbarco di Salvini come un affronto morale a questi valori. Lecito che il presidente del circolo, Daniele Oliva spieghi che non tutti i lavoratori del porto sono di sinistra e che quindi quel circolo, fatti salvi i fascisti, possa essere aperto a chiunque ne faccia richiesta. Vero è anche che Oliva, ex Pci non è stato nominato a vita alla guida del circolo e considerato che la sua apertura a Salvini rappresenta una svolta storica potrebbe forse pensare di lasciare l’incarico ad altri.

Ma il punto è un altro.

Le contestazioni alla presenza di Salvini in quel luogo vengono da molti ritenute un attacco alla democrazia, un segno di incivile intolleranza politica, le scritte sul muro – sicuramente deplorevoli – paragonate quasi a vere e proprie aggressioni. Un paese è democratico perché al suo interno è tutelata anche la critica, anche quella che non percorre i binari della sobrietà. Fischiare un presidente di Regione al 25 Aprile non è un reato. Può essere sgradito a molti ma fa parte delle libertà della democrazia.

Si rischia in queste ore di trasformare un gruppo di antifascisti militanti in pericolosi eversori mentre il Salvini, rappresentante istituzionale, che invoca “la pulizia di massa dei migranti” va difeso in ossequio ai principi democratici. D’accordo la democrazia ogni tanto può anche dare il voltastomaco, ma almeno si è liberi di poterlo dire.

AGGIORNAMENTO

Poco fa il direttivo del circolo Cap ha deciso di confermare la sua scelta ma di chiedere alla Lega di rinunciare. Geniale.

A questo punto possibile contromossa di Salvini: non non rinunciamo, voi però allagate la sala così noi non possiamo venire e ce ne andiamo tutti assieme dalla Maria a farci le trenette

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