Ciao Roberto, hai fotografato la musica

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Ciao Roberto, ligure da Montevideo alla terra di confine.

Roberto Coggiola era nato nel 1941 a Montevideo, in quell’Uruguay meta nei secoli di molti liguri. Lui, raggiunta la maggior età, compì il viaggio a ritroso. Con la sua macchina fotografica ha immortalato volti e fermato la musica. Sì, la musica perché, da uomo di cultura, amava quest’arte. E’ stato una della colonne portanti del Premio Tenco, tempio della musica d’autore. Sensibile alle questioni sociali a partire da quelle di quella sua terra di confine che è Ventimiglia. E’ stato anche uno dei pochi che mostrava preoccupazione profonda per quella piega chiamata ‘ndrangheta che lì si è radicata da decenni e che piegava (e piega) la comunità del ponente ligure. Ora se ne è andato e crediamo sia giusto ricordarlo con alcuni suoi scatti e questo testo di Bertolt Brecht che aveva scelto come citazione sul suo profilo facebook:

«Prima di tutto vennero a prendere gli zingari

e fui contento, perché rubacchiavano.

Poi vennero a prendere gli ebrei e stetti zitto,

perché mi stavano antipatici.

Poi vennero a prendere gli omosessuali,

e fui sollevato, perché mi erano fastidiosi.

Poi vennero a prendere i comunisti,

ed io non dissi niente, perché non ero comunista.

Un giorno vennero a prendere me,

e non c’era rimasto nessuno a protestare»

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