CARIGE, BANCA SALVATA O SCIPPATA?

0
924
BANCA CARIGE

Davvero è difficile capire cosa stia succedendo a Carige.

I liguri assistono impotenti – e un troppo disinteressati, anche – alle vicende della loro banca che la Bce sta trascinando nelle braccia di qualche istituto. Sono mesi che la Banca Europea ha indicato – imposto? – una strada.

Pur consapevoli delle difficoltà di Carige e degli errori compiuti dai suoi azionisti vorremmo fare qualche domanda.

  1. Che fine faranno le centinaia di milioni di euro di crediti Carige – vedi Erzelli – che risalgono all’epoca di Berneschi?
  2. Non sarà mica che i crediti saranno venduti per quattro soldi per la gioia dei debitori (che magari hanno validi appoggi politici) e di chi aveva concesso finanziamenti con tanta facilità?
  3. Alla fine saranno individuati i responsabili dei finanziamenti che hanno portato Carige sull’orlo del disastro?
  4. Bce e Bankitalia hanno vigilato con la dovuta tempestività?
  5. Sarebbe giusto che il Fondo Interbancario alla fine si trovasse in mano il 100 per cento di Carige dopo aver speso 320 milioni quando piccoli e grandi azionisti che ci hanno messo centinaia di milioni si troverebbero con un pugno di mosche?
  6. Non si rischia così di regalare per pochi euro Carige a una delle grandi banche di turno?
  7. Che atteggiamento ha avuto il governo di Giuseppe Conte nella vicenda? Ha avuto un peso l’opinione di Guido Alpa? Parliamo del maestro e mentore di Conte, che in passato ha ricoperto cariche di rilievo in Carige e che il 20 settembre scorso all’assemblea Carige si è apertamente schierato: “Questa banca – ha detto Alpa – è riuscita a superare tutte le difficoltà del passato e per questo bisogna ringraziare anche i piccoli azionisti e i depositanti che non hanno ritirato i loro depositi. Oggi c’è bisogno della compartecipazione di tutti, senza cercare la prevalenza di uno rispetto all’altro. La Bce ha chiesto un’alleanza, questa banca ha bisogno di un aiuto, di consolidarsi, di rafforzarsi. Il capitalismo italiano fondato su quello familiare purtroppo è fallito”
  8. Il commissariamento ha lo scopo di togliere di mezzo un consiglio di amministrazione incapace di svolgere il proprio ruolo oppure, al contrario, di mettere a tacere dei consiglieri critici nei confronti degli amministratori? Non sarebbe proprio questo il loro compito, cioè vigilare sull’operato degli amministratori?
  9. Il commissariamento vuole salvare la banca oppure gettarla nella braccia di qualche altro istituto come desidera Bce?

I genovesi hanno il dovere di porsi qualche domanda (perché senza una grande banca, Genova sarà sempre meno grande). Ma hanno anche diritto a qualche risposta.

LASCIA UN COMMENTO