Eccolo il simbolo del Doge: la porta chiusa della casa dei genovesi. Facile fare i bagni di folla assieme all’amico Toti quando va tutto bene, quando la gente festante applaude e sembra che sia stato proprio il Doge in persona a tirare su le pile del nuovo viadotto. Ma appena la musica cambia ecco il vero volto del burbero sindaco: i Municipi sono troppo indipendenti, d’ora in poi certe decisioni dovranno passare da Tursi. Le contestazioni sui diritti civili? Sono divisive. Un assessore promuove senza neppure essere stato autorizzato l’apertura di una nuova banca? Silenzio.

E quando i cittadini di Cornigliano, udite udite, hanno l’ardire di criticare la decisione di piazzare i Tir in una zona che l’accordo di programma vincolava a parco cosa ti fa il sindaco? Chiude le porte di Tursi (come ha denunciato il consigliere dem Terrile postando la foto che pubblichiamo nel nostro blog) il giorno in cui è in programma una commissione consigliare dedicata alla questione, rifacendosi ad una regola secondo cui passa solo chi ha un appuntamento. E poi fa trascinare via a forza Andrea Agostini che era lì in veste di consulente del M5s.

Ma la verità è quella che ha detto il consigliere del M5s Giordano: “Questo non è  il palazzo del sindaco, è il palazzo dei cittadini e dovremmo andarcene tutti da quest’ aula perché è vergognoso quello che sta accadendo qui”.

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