L’outlet di Serravalle aprirà anche a Pasqua e Santo Stefano e la decisione genera, per la prima volta nei suoi 16 anni di vita, la nascita di un coordinamento sindacale all’interno della cittadella dello shopping più grande d’Italia. E’ una di quelle notizie che ti obbligano a fare due conti con te stesso. Pensi: la McArthurGlen è un colosso che annulla i diritti del lavoratore e va combattuto. Poi pensi: però quante volte ti ha fatto comodo andare all’outlet o in qualche altro centro commerciale in un giorno festivo. Poi pensi ancora: non è che se il mondo va avanti e il sistema commerciale cambia pelle la gente debba avere meno diritti. Poi ripensi: ma quanti ragazzi pagherebbero per avere un posto di lavoro all’outlet e lavorare anche a Natale e Capodanno (gli ultimi due giorni rimasti – ma chissà per quanto – di chiusura completa dell’outlet)?

Poi ti blocchi: ma che minchia sto dicendo? Comparare il diritto del lavoratore con il diritto a lavorare di chi non ce l’ha? L’ultima variante della guerra tra poveri combattuta nel paradiso del lusso. Meravigliosamente aberrante nel suo simbolismo direbbe un sociologo da salotto tv.

Ecco, speriamo che anche a Serravalle i dipendenti, dopo 16 anni siano rimasti folgorati sulla via della griffe. E chissà che possa iniziare proprio lì, nel tempio del glamour, una piccola grande rivoluzione che magari porti un po’ meno sconti ma un po’ più di dignità.

LASCIA UN COMMENTO