Ancora una giornata che non sembra di buon auspicio per l’imminente, seppur parziale riapertura della Liguria. La nostra Regione, proprio come era già accaduto altre volte in precedenza, l’ultima il 24 aprile, ha avuto oggi il peggior tasso di mortalità giornaliero in Italia.
Per maggior chiarezza vi riproponiamo le tabelle elaborate dal dottor Gennaro, epidemiologo, e dall’ingegner Seccia per i Medici per l’Ambiente Isde con i dati forniti dalla Protezione civile. Evidenziano come nei livelli di mortalità cumulativa (ovvero il totale dall’inizio dell’epidemia) la Liguria sia, per la mortalità quotidiana relativa al 26 aprile, la prima regione italiana.
Il tasso di mortalità in Italia è pari a 0,43 quello ligure è tre volte tanto 1,35, quello del Piemonte regione oggi in forte difficoltà è di 1,29.


E’ bene specificare che quando si parla di tasso di mortalità grezzo (che non tiene conto dell’effetto dell’età nè del sesso o di altri parametri) ci si riferisce a tutti i decessi essendo oggi ancora impossibile accertare quanti dei morti ufficialmente non Covid fossero in realtà contagiati.

Nell’altra tabella sono riportati i dati delle regioni del centro sud. Per capire la doppia velocità del virus basterà che prendiate come riferimento la linea tratteggiata nera e spessa che rappresenta la media italiana. Tutto il sud anche con i dati più alti della Puglia è sotto la media.

Vi proponiamo altre tabelle del Ministero della Salute tratte dall’ “Andamento della mortalità giornaliera (Sismg) nelle città italiane in relazione all’epidemia di Covid 19”.


I dati sono relativi ai numeri attesi secondo proiezioni degli specialisti e ai numeri che si sono poi realmente verificati fra il primo febbraio e il 17 aprile. Si legge che “sono riportati i dati di mortalità a partire dall’inizio dell’epidemia di COVID-19 fino all’ultima data disponibile per ciascuna città”. Genova è tra le città con un dato percentuale molto alto. Si legge che “I dati aggiornati mostrano complessivamente per le città del nord un incremento di poco superiore alla settimana precedente pari a +76% della mortalità totale, mentre tra le città del centro-sud l’incremento rimane complessivamente contenuto, e invariato rispetto alla settimana precedente (+10%). Per le singole città si osservano incrementi significativi a Bolzano (+62%), Trento (+50%), Aosta (+153%), Torino (+57%), Milano (+103%), Brescia (+197%), Verona (+40%), Venezia (+14%), Genova (+84%) e Bologna (+47%)”.
E più avanti : “Si osserva inoltre un rallentamento della crescita con valori stabili a Bolzano, Trento, Verona, Torino, Genova. Si continua ad osservare invece un trend di incremento della mortalità giornaliera a Bologna”.
Per Genova i dati segnano l’inizio del distacco dalle proiezioni al primo marzo e la settimana con più decessi quella fra il 4 e il 10 aprile, poi inizia il calo.

Da inizio epidemia la Liguria ha fatto registrare complessivamente 72 decessi ogni centomila abitanti a fronte di un valore italiano di 44.

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