Da Vado alla Iplom: la politica pensi prima dei pm

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I vuoti. C’è chi li crea e chi li riempie. Oppure, se preferite, le finestre aperte. Se dimenticate sempre di chiuderle prima o poi entrerà una raffica di vento che metterà la casa a soqquadro.

Tirreno Power, la discarica di Scarpino, l’oleodotto Iplom. Anni di inquinamento, di gestione impostata sul “tanto domani ci penserà qualcun altro”. Poi arriva un comitato, una denuncia, oppure scoppia un tubo e piombano i magistrati. Che non seguono le logiche della mediazione politica. Sequestrano, bloccano, chiudono la produzione fino a quando il rischio non venga meno. Nel frattempo esplode il consueto dibattito su ambiente, lavoro, giustizia. Fino alla prossima crisi. Fino al prossimo vuoto politico.

Ma ambiente e lavoro non sono necessariamente in alternativa. Se ci si pensa per tempo. La magistratura deve guardare al passato. La politica dovrebbe pensare al futuro, prima che all’improvviso diventi presente.

 

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