Alice Salvatore come Daniela Santanché?

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Qualcuno nel Movimento Cinque Stelle genovese e in quello nazionale alla fine prenderà le distanze da Alice Salvatore? Oppure il Movimento ormai sta diventando quello rappresentato dalla portavoce ligure?

Leggi il post sulla bacheca Facebook della leader del Movimento in Liguria e provi prima malinconia. Poi quasi timore.

Scrive Salvatore: “Oggi mi sono confrontata con un soporifero dinosauro della vecchia politica”. Di chi parla? Di Sergio Cofferati che ieri ha partecipato con lei a una trasmissione di Primocanale.

“Soporifero dinosauro”. Una frase che suscita qualche pensiero, al di là del fatto che si tratta di un insulto. Ma questa se la vedranno gli interessati.

Il primo pensiero: si può giudicare come si vuole la storia personale di Cofferati, che richiamò in piazza quasi tre milioni di persone, ma fa un certo effetto vederla liquidata così. Evidentemente Alice Salvatore pensa di avere l’autorità e l’autorevolezza per farlo. Ma non siamo qui per giudicare l’umiltà degli altri.

Qui non si vuole difendere Cofferati. Il punto è la differenza tra critica anche durissima – sulle azioni – e offesa – sulle persone.

Secondo pensiero: ma se anche quell’uomo seduto accanto alla Salvatore non fosse Cofferati, se fosse un tizio qualunque, come si può trattarlo senza il minimo rispetto dovuto a qualunque persona?

Verrebbe da dire che le uscite di Alice Salvatore ricordano quelle di Daniela Santanché nei talk show. Ma qui è più grave: Alice Salvatore rappresenta il partito favorito alle prossime elezioni. Il partito che si candida a governare l’Italia.

Colpiscono le parole di Salvatore. Ma colpisce soprattutto il silenzio del resto del Movimento. Una silenzio che legittima chi poi sui blog insulta e minaccia.

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